Infografica
Reddito minimo garantito, solo in Italia manca il paracadute
A cura di Christiana Antoniou e Paolo Stefanini
Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha ventilato la possibilità di introdurre un reddito minimo garantito per i disoccupati. Una misura che in Europa quasi tutti adottano. Anzi, a più da 19 anni dalla prima raccomandazione della Ue (ne sono seguite altre quattro) che invitava tutti i Paesi membri a dotarsi di questo strumento, ormai ne restano senza soltanto Italia, Grecia e Ungheria. Ecco come funziona all’estero, Paese per Paese, nella nostra infografica basata sullo studio comparatistico del professor Gianluca Busilacchi, docente di Sociologia dell’organizzazione all’Università di Macerata.
20 dicembre 2011 - 10:00




Commenti
per approfondire
docu-film sul reddito di base:
http://www.youtube.com/watch?v=ExRs75isitw
(attivare i sottotitoli)
per approfondire
docu-film sul reddito di base:
http://www.youtube.com/watch?v=ExRs75isitw
(attivare i sottotitoli)
A quanto pare in Italia siamo talmente messi male da essere ignoranti.
Robe del genere si prendono dalle tasse ovviamente. Le tasse servono a dare servizi ai cittadini, non tanto a sanare debiti.
Ma lo sai che hanno inventato i trattori? Lo sai che con il 2-3 % della popolazione attiva impiegata nel settore agricolo, vi sono Paesi in grado anche di esportare.? I lavoro è una condanna e noi dovremmo cercare di liberarcene, invece di lavorare 10 ore, per poter così condurre una vita indegna di essere vissuta e far arricchire chi mantiene nel lusso moglie idiota, impelliciata e ingiollieiata, e figli bellimbusti.
ANDATE A LAVORARE,C'è TANTA TERRA DA ZAPPARE
Un appello a Romano:
Sfrutta questa occasione ed emigra!!!non ti lasciare andare, è quello che vogliono!!!la vita è piena di difficoltà ma è bellissima e ti dà tante occasioni per rialzarti...
Forse sembrano parole banali ma pensaci!!!!!!!!!!
Che ne pensate? Da ciò che leggo dappertutto si applica in tutta l'Europa civile tranne in Italia e Grecia. Sarebbe utopico non essere costretti a lavorare per avere garantito un minimo di sopravvivenza ma in Francia, Germania, Regno Unito è possibile! Nella corrotta Italia no, invece: troppa corruzione dei politici? Troppo cinismo e mentalità troppo disumana? Riflettiamoci! Ecco quanto riporta Wikipedia:
l reddito di cittadinanza, chiamato anche reddito sociale garantito, reddito universale e reddito minimo di esistenza, è una forma di sostegno economico che fa parte di una particolare visione politico-economica che ha avuto alterne fortune in diversi sistemi statali. Viene definito come l'erogazione di un reddito di valore unico nei confronti di tutti i cittadini di un paese, indipendentemente dal loro reddito da lavoro, patrimonio o status professionale. L'erogazione di tale reddito è finalizzata a consentire a ciascuno di soddisfare i propri bisogni di base (quali mangiare, avere una casa, vestirsi ed acquisire determinati beni culturali di base).
Oltre a garantire i bisogni primari della persona, il reddito di cittadinanza è in alcuni casi inteso come un reddito di entità tale da consentire alle persone di vivere in una propria abitazione e rendersi comunque autonomi dalla famiglia dopo la maggiore età.
Soprattutto nella forma di un sostegno ai bisogni vitali della persona, come garanzia del diritto alla vita, della sua dignità e integrità, è interpretato come un reddito minimo di cui si deve disporre interamente, quindi come credito non pignorabile, assimilato a quelli alimentari. La normativa attuale (art. 545 c.pc.) assimila il reddito di cittadinanza a quelli da lavoro, pertanto pignorabili fino al 20%.
Il reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, SENZA ALCUN OBBLIGO DI ATTIVITà per una somma sufficiente ad esistere ed a partecipare alla vita della società. Tutti gli altri redditi privati (per la maggior parte redditi da lavoro) sono aggiunti a questo reddito minimo.
Questo reddito sarebbe:
INALIENABILE E INCONDIZIONATO (al contrario dell'indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);
Cumulabile con un reddito da lavoro;
Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l'autonomia dell'elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.
http://www.youtube.com/watch?v=Ecl-RPIEzEU
http://www.youtube.com/watch?v=7J5RkRcl_Nk
http://www.youtube.com/watch?v=5edKsL8XaQQ
http://www.youtube.com/watch?v=Ek6T2103Hl4
http://www.youtube.com/watch?v=RCjAeXLkerk
Romano, non rispondere a quell'insulso invito di suicidarti! Scopri quanti della tua età sono nella tua stessa situazione e formate un'associazione di mutuo soccorso facendo anche sentire la vostra voce. Insieme a tanti utilizzate le vostre esperienze e creatività inventandovi lavori per sostenervi. Occupate edifici abbandonati e trasformatele in vostre residenze. Coltivate autonomamente orti per la vostra sopravvivenza. utilizzate tutto quello che esiste di alternativo e gratuito per produrre energia. Non date più nulla ai comuni, province e regioni, allo stato. La cooperazione è l'unica forma possibile di sopravvivenza difendendo i propri sacrosanti diritti: un tetto, un reddito e benessere essenziale. Lascia perdere chi ti ha abbandonato nella tua barca mentre affonda. Falli scomparire dalla tua mente. Forza! Io ho 53 anni e da 10 vivo la tua stessa situazione, ma la speranza non voglio perderla per colpa di questo sistema di merda che agisce solo a vantaggi di pochi. Forza!
CaosPower
Reddito minimo garantito x lavori socialmente utili finche non si trova il proprio lavoro
Reddito minimo garantito in cambio di presenza obbligatoria edisponibile a qualsiasi lavoro. Bene no
Vi vorrei far notare che l'italia verserá alla BCE gli stessi soldi al centesimo del ricavato 'salva italia' (fonti ansa), tali soldi, la BCE li userá per aumentare la liquiditá delle banche con interessi del 1%, che a loro volta, molto presumibilmente compreranno titoli di stato italiani a breve scadenza, visti i tassi favorevoli. Praticamente un giro di soldi nostri dati alle varie banche per speculare sul nostro debito pubblico. Con quei 23 miliardi e passa, potevano istituire il reddito minimo per 3 anni, aumentando cosí i consumi delle famiglie e di conseguenza aumentare il PIL, scongiurando la recessione.
Buonasera, ho 42 anni e due anni fa, finalmente, stavo per metter su famiglia, ma guarda caso mi hanno licenziato per mancanza di lavoro! Ho percepito la mobilitá fino a novembre 2010, quindi sono senza un reddito da 14 mesi! Nel frattempo ho eroso totalmente i miei pochi risparmi, la mia ragazza mi ha lasciato e mangio una sola volta al giorno, escluso la domenica che digiuno. In quanto ex lavoratore dipendente, tasse ne ho pagate tante, piú o meno il 50% dei soldi che la mia fronte (non solo quella) ha sudato, li ho regalati allo stato, stato che ora mi abbandona e come unica soluzione per smettere di soffrire mi suggerisce di spararmi in bocca, perché un lavoro a me non lo daranno mai piu!
tempo fa un ragazzo mi raccontò candidamente la sua situazione lavorativa. ogni anno veniva assunto da una ditta per un certo numero di mesi e poi licenziato. nei mesi di "disoccupazione" percepiva l'assegno a cui aveva diritto e nel frattempo continuava a lavorare per la stessa ditta senza soluzione di continuità. questo permeteva a lui di mantenere l'entrata fissa mensile e alla ditta di risparmiare... a lui questa pratica pareva furba oltre che del tutto lecita...
naturalmente non tutti si comporterebbero così se si introducesse il reddito minimo garantito però, senza i doverosi controlli, nell'ipotesi peggiore c'è il pericolo che la suddetta pratica, o una variazione sul tema, non rimanga un caso sporadico ma si espanda fino a assurgere a prassi comune col tempo
Se tutti pagassero le tasse avremmo i soldi anche per fare questo.
E finalmente forse ci riusciamo anche noi? Mi fà veramente piacere leggere del reddito minimo garantito! L'Europa dal lontano 1992 e poi l’Onu e la Bce a più riprese indicano tale misura come auspicabile e come parte *qualificante* del sistema del welfare di ogni nazione e forse non è nemmeno un caso che proprio coloro che non l'hanno adottato si ritrovano in crisi più degli altri. Invece di scagliarsi contro il bamboccione o la peggio italia di turno, sarebbe utile invece far capire a chi governa che quei soldi servirebbero anche per aiutare i giovani ad emanciparsi da casa, a studiare mentre si lavora, a lavorare senza farsi sfruttare, a cercare un lavoro mantenendo la propria dignità, a non erodere i risparmi nei conti correnti propri o di famiglia, a mettere a sua volta da parte un gruzzolo per una futura attività lavorativa o per pagarsi le spese di casa, del medico o di qualsiasi altra cosa. Insomma sarebbe una panacea di molti mali che aiuterebbe molta gente a vivere con meno paure, dubbi e inquietudini, percependo lo stato come amico e non come un freddo esattore delle tasse. Il tutto si capisce bene è una forma di civiltà, non a caso nel nord europa ne sono tutti dotati da sempre.
In tutto questo non capisco perchè da noi invece non se n'è MAI parlato tant’è che viene percepito dalla gente come una sorta di incentivo a non lavorare o peggio come una sorta di sussidio di povertà allo "straccione" di turno. Eppure esiste un sacco di gente in giro per il mondo anche in paesi “poveri” quindi non solo nella civilissima europa del nord, che studiano e si fanno una vita grazie al reddito minimo dello stato che li ospita, queste persone poi mentre vivono, consumano e risparmiano, danno il loro contributo e creano anche lavoro in quello stesso stato, facendo di fatto guadagnare entrambi. I soldi investiti quindi in questo strumento di libertà, democrazia e diritto non sono mai buttati, c'è solo bisogno della volontà politica perchè i soldi da che mondo è mondo la politica li trova sempre.
Se le mie parole non bastano si legga la famosa raccomandazione dell'Unione Europea che da 20 anni giace senza risposte http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31992H0441:I...
Tagliare subito le missioni militari all'estero (costose e inutili), tagliare l'inutile e costosissima TAV in Val Susa (un paradiso per i soliti mafiosi e arraffoni), tagliare la costruzione per 20 miliardi degli inutilissimi F35 a Cameri (Novara).
mi chiedo dove prenderebbero questo denaro, visto la crisi in cui gli ITALIANI vertono, formulare invece un concreto disegno di legge che aiuti a crescere il paese nooo???
Fornero, Mercegaglia....
Ma queste due signore che dall'alto dei loro stipendi ed attività, puntano diritte al cuore della società e del tessuto sociale dei lavoratori e della vita stessa delle famiglie, sono veramente convinte che il problema di crescita italiano sia legato ad un articolo il cui fine è quello di garantire minimamente i lavoratori dai colpi di testa mattutini degli imprenditori?
Attualmente la mediocre circolarità di liquidità nel nostro paese è grosso modo garantita da quei lavoratori che hanno la minima certezza mattutina di trovare un posto di lavoro ed uno stipendio mensile che permette a loro e alle loro famiglie di avere una vita dignitosa.
Il loro obiettivo è di distribuire equamente la precarietà e rendere tutti schiavi, privi di ogni forza contrattuale benché minima nei confronti di ogni aziende, con stipendi da fame.
Ricordo alle due signore e a chi come loro verte in questa direzione, che insieme al folle incentivo di favorire per fascia di età e sesso le assunzioni, (folle in quanto l'incentivo doveva essere privo di classificazioni) richiede anche flessibilità in uscita, che se oggi un 36 enne (facilmente con in carico un mutuo ed eventualmente una famiglia) dovesse perdere il posto di lavoro, sarebbe completamente rovinato.
Attualmente questa tipologia di persone è quella che sta garantendo come già detto, circolazione di denaro, se anche questa paletto dovesse venire a mancare, scivoleremmo ancora più rapidamente verso una recessione globale di questo paese, in quanto chi oggi acquista i beni prodotti dalle aziende (vedi le persone che oggi hanno un lavoro grosso modo stabile), non potrebbe più farlo potendo, nella migliore delle ipotesi solo far fronte alle spese e ai debiti in essere.
Sulla base di questo, mi domando, come è possibile vedere l’abrogazione o una maggiore flessibilità in uscita, come una soluzione agli attuali problemi di crescita del paese, quando ben altri sarebbero gli interventi da effettuare.
E faccio riferimento alla riduzione delle enormi ed inutili spese di questo Stato, che se effettuate permetterebbero di alleggerire i carichi in termini di tasse sulle aziende, favorendo una ripartenza delle stesse e probabili e conseguenti assunzioni.
Tanta intransigenza su questo tema, è preoccupante in ogni caso, in quanto evidenzia, o una non consapevolezza delle conseguenze o una finalità opposta al bene del paese.
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