Campi estivi, dove si impara a essere veri americani

Campi estivi, dove si impara a essere veri americani

Giusto il tempo di finire la scuola, chiudere i libri, gettare in un angolo lo zaino e passare qualche giornata a tormentare la baby sitter di turno, ed ecco pronti, per tutti i bambini e adolescenti americani, i famosi camp, campeggi modello Giovani Marmotte dove giocare, nuotare, costruire capanne ma anche, e soprattutto, imparare.

Ce ne sono tantissimi sparsi su tutto il territorio nazionale e di solito si dividono per tipo di attività: ginnastica, nuoto, cucina, scherma, musica e possono essere diurni o, nella maggior parte dei casi, settimanali, quindicinali e addirittura mensili. Insomma, una bella opportunità per i bambini per stare insieme e far confusione e per i genitori per godere di quella stessa confusione solo via lettera o, meglio, via mail.

Quale situazione migliore per istillare, a un bel numero di fanciulli, futuri elettori, un po’ di quei sani e solidi principi americani che sono alla base della grandezza del Paese e che, un presidente “socialista”, sta mettendo seriamente in pericolo? Nessuna, deve aver pensato Jeff Lukens, scrittore conservatore che, in collaborazione con “Tampa 912 Project”, ha organizzato, per il prossimo luglio, il primo camp dei Tea Party, dove organizzare, educare e formare i giovani americani al futuro.

Un’intera settimana presso la Paideia Christian School di Temple Terrace in Florida, durante la quale, ai bambini dagli otto ai dodici anni verranno insegnate tutte quelle cose che, normalmente, gli vengono tenute nascoste dal Governo o che non sono nascoste ma delle quali è importante capire la negatività. Nel camp, ad esempio, sarà insegnata l’importanza dell’oro e della moneta, dotando i partecipanti, all’inizio della settimana, di caramelle (oro) e carta (denaro); nei giorni successivi, quando la distribuzione delle caramelle sarà terminata, i bambini riceveranno solo carta e scopriranno, passo dopo passo, il concetto della svalutazione del denaro a confronto dell’oro che, invece, conserva il suo valore sempre.

Nel corso di un altro esercizio, invece, i bambini verranno fatti sedere in una stanza molto austera, che simboleggia l’Europa, per poi passare, attraverso un percorso ad ostacoli, in una stanza tutta addobbata per una festa, a rappresentare il Nuovo Mondo. A quel punto saranno lanciati confetti rossi, bianchi e blu (colori della bandiera americana) e tutti a festeggiare fino a quando, però, ai bambini verrà chiesto di pulire tutto per imparare che con “la libertà arrivano le responsabilità”.

Com’è ovvio, i bambini più brillanti verranno istruiti affinché puliscano anche la loro parte di stanza. Si, perché, parallelamente verranno illustrati i pericoli del socialismo e le sue orribili conseguenze sulla società. E, “essere caritatevoli”, è proprio uno dei pericoli nascosti perché il motto dei veri americani recita che “Io lavoro duramente per ciò che ho e lo dividerò con chi voglio. Il Governo non può forzarmi ad essere caritatevole”.

Inutile aspettarsi, dunque, delle attività “comunitarie”, bandite come il fumo o anche peggio. L’organizzazione, infatti, ci tiene a rassicurare i genitori, preoccupati degli effettivi benefici del campus, che i bambini conosceranno fino in fondo i pericoli del socialismo e impareranno a combatterlo. Per aiutarli verranno organizzate delle apposite sedute durante le quali i piccoli, dotati di pistole a spruzzo, potranno “fare fuoco” contro delle bolle di sapone, simboleggianti i vari pericoli del “regime nemico”, fino a farli “esplodere” tutti.Se tutto ciò appare un po’ “eccessivo”, vale la pena consultare il sito web dell’associazione Tampa 912 Project, per comprendere che, probabilmente, quelle annunciate sono solo le attività più soft. L’associazione, infatti, elenca i principi comuni che uniscono le persone che in essa si riconoscono fra cui, ovviamente, il fatto che l’America sia “il bene” e che Dio ne sia il centro, che la famiglia (composta da un uomo e una donna) sia l’autorità suprema e non il governo e che quest’ultimo “lavora per me e quindi non sono io che gli devo delle risposte ma è lui che le deve a me”.Gli organizzatori scommettono, senza ombra di dubbio, che i bambini saranno galvanizzati e che tutti i loro amici che avranno sprecato un’estate a nuotare e fare escursione, li invidieranno moltissimo.
 

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