De Magistris fa il duro e vieta all’ultradestra di manifestare

De Magistris fa il duro e vieta all'ultradestra di manifestare

Casa Pound, niente corteo, solo un sit-in in piazza. Ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza riunito alla Prefettura di Napoli ha deciso che per motivi di ordine pubblico i giovani dell’ultradestra sabato prossimo potranno soltanto riunirsi in una piazza cittadina in presidio ma non sfilare lungo le strade, secondo un percorso comunicato alle autorità cittadine il mese scorso. Era stato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris a bocciare il corteo di Casa Pound dichiarando che la «Napoli antifascista non può consentire una manifestazione di gruppi del genere».

Nei giorni scorsi un appello di intellettuali italiani contro la manifestazione e la mobilitazione dei collettivi di studenti di sinistra ha fatto il resto. Ieri in Prefettura a portare le ragioni del sindaco dichiaratamente contro la manifestazione Casa Pound (convocata su crisi globale, impoverimento dei cittadini e contro le banche) c’era Giuseppe Narducci, l’ex pm anticamorra oggi assessore alla Sicurezza. Narducci con i movimenti di sinistra non ha certo un buon rapporto, avendoli perseguiti da pubblico ministero, una vicenda su tutte quella dei manifestanti antidiscarica di Chiaiano.

Il “declassamento” della mobilitazione di Casa Pound viene commentato dagli ex An ora Pdl vicini a quell’area : «È davvero difficile l’esercizio della democrazia» dice Luciano Schifone, consigliere regionale del Pdl che attacca proprio Narducci, delegato del sindaco alla vicenda: «Sconcerta la sua dichiarazione – continua Nardacci- ha detto che la loro linea era di impedire una sfilata dichiaratamente nazifascista. Indicano un nemico e poi lo chiudono in un recinto in maniera da esporlo ancora di più al rischio di aggressioni». In effetti il rischio che si arrivi al tentativo di forzare il blocco e manifestare è alto: «Il 26 novembre, non si fermerà la marcia!» si legge sulla pagina Facebook di Casa Pound Napoli. «Avevamo ottenuto l’autorizzazione abbiamo diritto a sfilare» spiega Emanuela Florino, portavoce dell’associazione a Napoli.

Tecnicamente il parere del Comitato prefettizio è solo consultivo e materialmente tocca al questore scegliere se vietare o limitare una manifestazione. Su questo tuttavia il numero uno di via Medina, Merolla è stato molto chiaro: «Quel giorno non sarà autorizzato nessun corteo». Dunque nemmeno la contromanifestazione dei giovani di sinistra avrà l’autorizzazione per percorrere le vie della città.

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