Ici, pensioni e crescita, ecco il programma di Monti

Ici, pensioni e crescita, ecco il programma di Monti

Mario Monti ha tenuto, al Senato, il suo primo discorso da presidente del Consiglio. Ha parlato della crisi attuale, dei tre pilastri (rigore, crescita, equità) su cui «riscattare il Paese» e ha elencato misure che a breve e a lungo termine dovrebbero servire per tamponare l’emergenza da un lato e dall’altro promuovere la crescita, che manca da troppo tempo. 

Il governo

Il governo nasce per affrontare una situazione d’emergenza, è un governo di impegno nazionale che deve assumere il compito di rinsaldare le relazioni civili e istituzionali fondandole sul senso dello stato. Accetto questo compito senza supponenza: in quanto tecnico, non sono qui per dimostrare una superiorità della tecnica sulla politica, ma per contribuire con rispetto e umiltà alla riconciliazione tra cittadini e le istituzioni.

Crisi e situazione italiana

Non dobbiamo più essere considerati l’anello debole dell’Europa. Se falliremo, se non raggiungeremo i nostri obiettivi, l’evoluzione della crisi ci sottoporrà tutti a condizioni ben più dure di quelle attuali, in particolare le fasce più deboli. La debolezza della nostra economia precede la crisi, tra il 2001 e il 2007, infatti, il nostro Pil è cresciuto del 6-7%, meno rispetto agli altri stati dell’eurozona. In Italia esistono una questione meridionale (che riguarda infrastrutture, innovazione, disoccupazione, illegalità) e una questione settentrionale (che concerne delocalizzazione, bassa natalità e costo della vita).

Sacrifici

I sacrifici sono necessari ma dovranno essere equi. Maggiore sarà l’equità, meglio saranno accolti.

Europa

L’Europa sta vivendo i giorni più difficili dalla sua fondazione. Se dovesse fallire l’euro, fallirebbe tutto il sistema comunitario e ripiomberemmo dove eravamo anni ‘50. Nell’ultimo ventennio la mancanza di crescita ha cancellato gli sforzi fatti. Dobbiamo attuare le richieste dell’Europa senza vedere i vincoli europei come delle imposizioni. Non c’è un “loro” e un “noi”: l’Europa siamo noi.

Riforme

Armonizzazione bilanci amministrazioni pubbliche secondo la proposta di legge già in discussione in parlamento. Piena attuazione delle manovre estive completate con interventi aggiuntivi ancora da valutare. Attuazione della riforma del sistema fiscale e assistenziale accompagnata da un’attenta valutazione prudenziale dei suoi effetti. spostamento carico fiscale dall’impresa.

Costi della politica e dello Stato

Servono interventi volti a contenere i costi di finanziamento degli organi elettivi. Chi rappresenta le istituzioni deve agire con sobrietà e con attenzione a limitare i costi. Attueremo una spending review dei costi della politica, a cominciare dal Fondo Unico della Presidenza del Consiglio. Servono meno sovrapposizioni degli enti decisionali, un riordino delle competenze delle province è possibile con una legge ordinaria. È necessario un programma per riorganizzazione della spesa, l’integrazione agenzie fiscale, il coordinamento attività forze dell’ordine.

Infrastrutture

Quella di unire il ministero dello sviluppo economico e quello delle nfrastrutture e trasporti è una scelta programmatica, anche perchè le infrastrutture sono rilevanti per accrescere la produttività totale.

Pensioni

Gli interventi degli ultimi anni hanno reso il nostro sistema tra i più sostenibili in Europa, ma ci sono disparità tra le diverse generazioni e tra le diverse categorie, con inaccettabili privilegi. Serve rispetto delle regole e lotta all’illegalità.

Ici

L’esenzione dall’Ici è un’anomalia italiana. Occorre riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare.

Tasse

La pressione fiscale è elevata, che verrà gradualmente ridotta con gli effetti della spending review. Ma anche prima può essere ridotta, riduzione imposte e contributi sul lavoro sosterrebbe la crescita senza incidere sul bilancio pubblico.

Evasione fiscale, lavoro nero e criminalità organizzata

Lotta a evasione fiscale e illegalità necessaria per aumentare gettito e abbattere le aliquote. Dato che il sommerso rappresenta un quinto del nostro Pil, interventi incisivi possono contribuire a ridurre il peso fiscale sui contribuenti. È necessario contrastare il lavoro nero. Attività efficace di contrasto alla criminalità organizzata e tutte le mafie volta a colpire le loro infiltrazioni nelle istituzioni e nell’economia legale.

Mercato del lavoro

Dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro per allontanarci da un sistema duale, in cui una parte è eccessivamente tutelata e un’altra totalmente priva di tutele e sicurezze sociali. Il riordinamento sarà applicato ai nuovi rapporti di lavoro, mentre quelli regolari in essere non verranno modificati. Serve anche una riforma sistematica degli ammortizzatori sociali, per garantire ogni lavoratore sui rischi di una perdita temporanea del proprio posto di lavoro. Favorevole a una contrattazione decentrata come “già accettata dalle parti sociali”. 

Giustizia

Puntiamo a ridurre tempi della giustizia civile e il numero delle sedi giudiziarie.

Giovani

I giovani saranno la finalità di tutta la nostra azione: siamo convinti che la diminuzione di opportunità per i giovani sia un problema per tutto il Paese. Bisogna privilegiare il merito con misure che valorizzino le capacità individuale. L’italia deve investire sui suoi talenti, essere orgogliosa di loro. La parola chiave è “mobilità”, intesa sia come interna al Paese che come esterna, tra il Paese e l’europa.

Donne

Alle donne va assicurata la piena inclusione in ogni ambito lavorativo e sociale. Valuteremo l’opportunità di una tassazione diversa. Bisogna conciliare le esigenze del lavoro e della famiglia, oltre che introdurre politiche di sostegno alla natalità.