I Ligresti si dimettono ma dalla società sbagliata

I Ligresti si dimettono ma dalla società sbagliata

Un Ligresti ha rassegnato le dimissioni. E già questa, di per sé, è una notizia. Peccato che, invece di lasciare il timone di Fondiaria-Sai, Gioacchino Paolo Ligresti, insieme con l’avvocato Carlo d’Urso e Stefano Carlino (responsabile del ramo Finanza e Vita di Fondiaria-Sai), hanno abbandonato Premafin, la società quotata che sta a monte della galassia dell’ingegnere di Paternò, di cui sono stati fin qui amministratori. Rimangono dunque saldamente al loro posto nella compagnia assicurativa: una vera e propria beffa per l’Isvap, che ha chiesto ai Ligresti di chiarire i diversi ruoli che i suoi esponenti ricoprono nella filiera Premafin-Fondiaria-Milano Assicurazioni e di eliminare le sovrapposizioni incestuose fra le due società, tanto più che, ufficialmente, non vi è rapporto di direzione e coordinamento fra controllante e controllata. La mossa che autorità e mercato avrebbero apprezzato sarebbe stato l’allentamento della morsa della famiglia su Fon-Sai. E invece niente, i consiglieri della famiglia hanno lasciato la holding di famiglia, la Premafin, e rimangono saldamente in sella a una compagnia che ha 8 milioni di assicurati. Una presenza ingombrante nella difficile operazione di ricapitalizzazione della società. La situazione, insomma, continua a essere grave ma non seria.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta