La Provincia di Treviso non vuole sparire e convoca la Regione nella sua reggia

La Provincia di Treviso non vuole sparire e convoca la Regione nella sua reggia

Nella piccola Versailles di Treviso i piccoli conservatori della piccola politica veneta faranno una (piccola) barricata a difesa delle province. Mercoledì 14 dicembre, alle 17 il presidente della Provincia di Treviso, nonché presidente dellʼUPIV (Unione delle Province del Veneto) Leonardo Muraro, ha convocato tutti i consiglieri provinciali e regionali del Veneto al SantʼArtemio. Dalla nuova sede della Provincia di Treviso, inaugurata due anni fa dopo 5 anni di lavori e costata 85 milioni di euro, partirà la resistenza al decreto del governo Monti nella parte in cui prevede lo svuotamento delle Province (in attesa di un provvedimento costituzionale di abolizione e/o ridisegno).

Singolare che la riunione avvenga in quella che è stata ribattezzata la piccola Versailles e ormai divenuta un simbolo in tutta la regione della costosa inutilità delle province. Per restaurare lʼex ospedale psichiatrico di Treviso sono stati spesi quasi 85 milioni di euro, di cui 2 milioni e 52 mila euro più Iva solo per gli arredi a cui vanno aggiunti 531 mila più Iva per le sedie. Per allestire la segnaletica esterna del parco e nei 22 edifici di cui abbisogna lʼente per amministrare 889 mila abitanti su 95 comuni sono stati spesi 96 mila euro, sempre più Iva.

La mappa della sede della Provincia di Treviso

Sul fronte delle competenze, Treviso e le altre Province venete, forse con lʼunica esclusione di Belluno, interamente montana, non fanno differenza alcuna con gli altri 103 enti sparsi lungo la penisola: un pezzettino di viabilità, un pezzetto di edilizia scolastica a cui si sommano le materie delegate dalla Regione, ovvero la programmazione urbanistica, la caccia e la pesca. Fine delle competenze.

Muraro e, cʼè da giurarlo, molti altri consiglieri e amministratori provinciali offriranno alla stampa la solita litania fatta di «non è colpa nostra», «gli sprechi sono altri» e «non siamo noi il vero costo della politica». Eppure proprio Muraro è stato al centro di uno scandalo sollevato la scorsa estate dalla Tribuna di Treviso. I redattori del quotidiano trevigiano sono andati a spulciare le delibere dellʼente e hanno scoperto che, oltre a decine di migliaia di euro spese in convegni, mostre e simposi, la Provincia in un anno e mezzo ha speso qualcosa come 200 mila euro in banchetti e buffet. Dentro cʼè di tutto dal 10 in condotta degli studenti del liceo Canova allʼinaugurazione della palestra di Vittorio Veneto fino allʼanniversario della tromba dʼaria di Vallà di Riese. Importi che vanno dai 500 ai 2.500 euro per volta. Sempre a carico della generosissima Provincia che, nel frattempo, in autunno ha aumentato le tasse sulla quota Rc Auto prevista per le Province al massimo consentito, il 3,5 per cento.
 

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