Non c’è crescita senza…“sgravi fiscali e vera lotta all’evasione”

Non c’è crescita senza...“sgravi fiscali e vera lotta all’evasione”

Innanzitutto è necessario sostenere in modo serio le imprese (con sgravi significativi); in tale modo si sostiene l’economia del Paese e si incrementa il livello di occupazione impattando positivamente anche sullo Stato sociale.

In secondo luogo bisogna premiare chi innova, attuando soluzioni a sostegno della Ricerca ovunque essa avvenga (a partire dall’Università..); se non cambiamo radicalmente il nostro posizionamento competitivo con prodotti e risposte tecnologicamente adeguate rischiamo di regredire ulteriormente a livello Paese. 

Lo Stato deve uscire dalla fase di stallo e intervenire in modo serio. Non vi può essere crescita se non vi è una base di fondi da stanziare. Bisogna attivarsi subito, senza indugio, per recuperare l’evasione applicando la tracciabilità di ogni operazione finanziaria. Basta alla soluzioni “a sanatoria” ex-post. Sì ai controlli incrociati (beni di lusso, rendite, immobili). Che non siano però solo slogan. Basta alla clemenza sulle operazioni finanziarie non chiare, estero su estero. Chi lavora in Italia deve pagare in Italia.

Bisogna quindi ri-attivare subito l’Ici sulla prima casa (per consentire alle Comunità locali di garantire i servizi sociali) e mettere in atto azioni patrimoniali proporzionali, in base alle rendite ed ai redditi. Ciascuno deve essere chiamato a contribuire in uno sforzo collettivo. Dal micro al macro. Solo sulla base di tali (o similari) premesse ha senso pensare ad una qualsivoglia azione di sostegno allo sviluppo.

Più nel dettaglio ecco quale sarebbe la mia roadmap:
1. importanti sgravi fiscali per le imprese che assumono
2. finanziamenti a fondo perduto per chi avvia una start-up
3. finanziamenti a fondo perduto alle imprese che sviluppano importanti progetti di ricerca mirati all’innovazione
4. finanziamenti a fondo perduto alle Università che realizzano progetti di ricerca mirati all’innovazione applicabili nelle imprese  

Dobbiamo puntare decisamente sull’innovazione per garantire un adeguato livello competitivo alle nostre aziende, in ogni settore. Ad esempio la meccanica (su cui siamo particolarmente forti) da tradizionale deve evolvere verso la meccatronica. Non possiamo vivere al traino della Germania. Se non ci muoviamo in modo serio in tale direzione presto verremo fagocitati dal Sistema Asia, che procede a velocità doppia e che non tra molto diverrà competitor anche nelle tecnologie, non solo nei prezzi.

Come seconda leva dobbiamo sostenere due Fondamentali che ci hanno resi e ci rendono noti a livello globale: la nostra abilità nel realizzare oggetti di pregio, di moda e di design (bassi volumi, alti rendimenti) e la nostra enorme offerta turistico-culturale. Se non decidiamo in modo serio su tali binari, riscoprendo gli splendori degli anni ’70 nel primo e valorizzando ciò che già abbiamo nel secondo, perderemo un’enorme opportunità di capitalizzare ciò che è già innato in noi. E che ci differenzia in modo naturale dagli altri. 

*Head of Communication, Carraro Group 

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