Non sai di chi è? Allora è di Oscar Wilde

Citazioni e aforismi

La faccenda delle citazioni di Oscar Wilde è una di quelle cose che passano sottotraccia camuffate da abitudini. Ma a tutti è capitato almeno una volta di recitare, scrivere o declamare una frase attribuita al poeta maestro della stoccata, artigiano della battuta tagliente, signore dell’osservazione arguta. Diciamo la verità: Wilde era sì un magnifico osservatore della vita e del suo tempo, e certamente ha avuto alcune intuizioni universali in grado di sopravvivere non solo alla sua persona, ma anche alle sue opere più famose – o quantomeno di precederle per fama e notorietà – ma è anche una delle figure letterarie più abusate in assoluto nel campo della citazione selvaggia, spesso senza applicare il minimo controllo, né la minima cautela, nell’apporre la firma in calce. Non per niente nella barra delle ricerche di Google, questo è l’ordine di apparizione dei suggerimenti:

Nel giorno del 159esimo anniversario dalla nascita del poeta e drammaturgo irlandese – 16 ottobre 1854, per dovere di cronaca e di matematica – abbiamo deciso di diffondere un elenco di dieci citazioni, che potrebbero essergli attribuite. O no.

1. La citazione è un utile surrogato dell’acume.

2. È peculiarità di una persona veramente intelligente, lasciarsi convincere dalle statistiche.

3. [Dopo aver raccolto un cavolo marcio lanciato da uno spettatore deluso sul palco]: grazie, amico mio, penserò a te ogni volta che lo annuso. 

4. [Sul letto di morte]: o se ne va questa carta da parati, o me ne vado io.

5. Non ho niente da dichiarare, tranne il mio genio.

6. Perché diavolo continuate a citarmi, voialtri?

7. Penso che sia molto salutare passare del tempo da soli. Bisogna imparare a stare soli e non essere definiti da nessun altro.

8. Non sono giovane abbastanza per sapere tutto.

9. Mi chiedo perché sono nato con certi contemporanei?

10. L’illusione è il primo dei piaceri. 

Ecco cosa dovreste sapere riguardo alle citazioni che avete appena letto: la (1) è attribuita a Oscar Wilde, ma di Somerset Maugham, la (2) è probabilmente di Bertrand Russel, la (3) è inventata dopo la sua morte, la (4) è effetivamente di Oscar Wilde, la (5), una delle sue citazioni più famose, compare in una biografia ma nessuno lo ha mai sentito pronunciarla, la (6) è tratta da Uncyclopedia, sito satirico, la (7) è di Olivia Wilde, da un’intervista del 2012 per Marie Claire e non ha nulla a che vedere con il poeta, la (8) è di J. M. Barrie, la (9) di G. B. Shaw e la (10) di Voltaire.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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