LINK YOUNGBabbo Natale sarai tu!

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Sono questi i gironi più frenetici anche per lui, il nostro amico Babbo Natale, che si è trovato il lavoro più comodo e rilassante – ventiquattr’ore in tutto, non un minuto di più – ma per un giorno all’anno, dalla mezzanotte alla mezzanotte, ecco che non c’è un istante da perdere. Da dove venga lo si immagina, ma non si sa e dove vada nemmeno, purché durante il viaggio si fermi per un istante da noi.

Il racconto

QUANDO BABBO ERA BABBO

Quando Babbo era Babbo e nulla di più
viveva tranquillo nel paesino lassù
a due passi dal Polo, sotto un metro di neve
dormiva beato e il suo sonno era lieve.
Finché un giorno il postino alla porta bussò
per portarne di buste, anche più di un bel po’.
Eran tutte per Babbo, per un babbo speciale,
su di ognuna era scritto: “Caro Babbo Natale”.
Babbo bevve un caffè e si mise gli occhiali,
poi curioso lesse quei messaggi postali
spediti a migliaia da bambini e bambine
di villaggi lontani o città più vicine.
E ognuno di quelli, con scrittura curata,
conteneva un messaggio o una parola studiata
per chiedere a Babbo Natale un bel dono,
un regalo, un pacchetto o qualcosa di buono.
Beh, però, mah, perché, già, chissà
questo Babbo Natale: chi è, chi lo sa?
tutto intorno non c’era nessuno, per cui
Babbo Natale, è evidente, doveva essere lui.
E così di gran lena si mise al lavoro
a cercare una strenna per ognuno di loro
e a infilare con cura in tutti i camini
pacchetti e regali per tutti i bambini.
Quella notte è da sempre una notte speciale
ma da allora Babbo è Babbo Natale.
E anche grazie a lui, dall’Equatore al Polo,
nessuno più si sente da solo.
E quando tutto è finito e Natal non è più
Babbo torna tranquillo nel paesino lassù
a due passi dal Polo, sotto un metro di neve
Si rimette a dormire e il suo sonno è ancora lieve.
“Buona notte, Babbo, I tuoi sogni sian d’oro!”
Gli sussurrano I bimbi, augurandogli in coro:
“Buon Natale a te, caro Babbo Natale,
I tuoi giorni sian felici e le notti niente male!”

La fotografia

È atteso con ansia da tutti i bambini e anche da molti adulti, Babbo Natale, con il suo abito rosso così visibile, che nessuno riesce mai a vederlo, scendendo di notte dal camino senza nemmeno sporcarsi un po’, che come faccia nessuno lo sa. E non è corretta la storia che sia un’invenzione della Coca Cola, perché tutti i Babbi Natale del mondo derivano da San Nicola, vescovo di Bari millesettecento anni fa, quando le bevande gasate non le conosceva nessuno. Quella bibita e le sue pubblicità, semmai, hanno contribuito a codificarne l’immagine, come avviene per i Sette Nani. Sarà per questo che Brontolo è un po’ un Babbo Natale in miniatura? Fatto sta che i Sette Nani della fiaba si chiamano Sette Nani e basta e fu Walt Disney, nel realizzare il cartone animato, a dare a ognuno una sua personalità, un nome e un disegno inconfondibile. E buon Natale anche a loro.

Il video

 https://www.youtube.com/embed/8zSbYNid0jk/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Come veniva accolto Babbo Natale più di cento anni fa? Scopriamolo con un vecchissimo breve film, realizzato nel lontano 1898 dal signor George Albert Smith, e pensa che il cinema esisteva solamente da tre anni! L’istituto di cinematografia inglese lo ha salvato, per fortuna, restaurato e portato fino a noi. Merry Christmas!

La pagina web

Babbo Natale, lo sanno tutti, abita a due passi dal Polo Nord. In Finlandia, per la precisione; in Lapponia, per essere precisi ancor di più. L’indirizzo esatto, se gli vorrai scrivere, è: Joulopukki (che vuol dire Babbo Natale in finlandese), Pajakylä, 96930 Napapiiri, Suomi Finland.

Se addirittura vorrai andarlo a trovare, prima forse è meglio informarsi su dove andare a dormire e dove parcheggiare la slitta. Lo si può fare visitando il sito della città di Rovaniemi da dove, se ci capiterai davvero, dovrai per forza mandarmi una cartolina.

Ti consiglio un libro

Grégoire Solotareff – Dizionario di Babbo Natale – Fabbri editori

Non so se Babbo Natale da ragazzo sia andato a scuola come tutti, né se nello zaino tenesse un grosso dizionario, per trovare la parola giusta al momento giusto. Quello che so è che adesso esiste un vero e proprio dizionario di Babbo Natale, che contiene tutte le parole che gli piacciono un sacco o anche di più. E di sacchi, Babbo Natale se ne intende! Dalla A di attesa alla Z di zebra, e vallo a sapere cosa c’entrano le zebre con Babbo Natale… Lo scopriremo passando per la G di giocattolo, la L di lettera e la P di passeggiata.

I nostri eroi

Hai mai visto Babbo Natale correre a più non posso? Non sulla slitta e con la renna: intendo correre davvero, un passo dopo l’altro, dentro gli scarponi, in compagnia di altri babbi come lui. Tanti altri babbi, decine, centinaia, o forse qualche migliaio. Ecco, se non hai visto mai nulla di tutto ciò, si vede che non sei mai stato a Chicago verso fine dicembre, o a Sevierville, a Indianapolis, a Cedar Point, a Milwaukee oppure a Galveston, nel Texas. In ognuna di queste sei località degli Stati Uniti, infatti, si corre ogni anno la Santa Hustle, che è una sorta di buffa corsa, riservata a tutti i Babbo Natale del mondo.

Il bello è che non serve nemmeno avere la barba lunga e bianca, né un vestito rosso rosso, con i pantaloni rossi, la giacca rossa e il cappello rosso pure lui, perché tutto l’equipaggiamento, più un pacchetto di biscotti, viene offerto dall’organizzazione.

Cosa aspetti, allora? Se non hai ancora organizzato le tue prossime giornate, salta su un aereo e corri anche tu!

Chi lo ha visto racconta che se ne va in giro sulla sua bella slitta, trainata di notte dalle renne, attraverso i cieli di tutto il mondo. Chi lo è andato a trovare racconta di ghiaccio e neve, di sci da fondo e pupazzi con una carota al posto del naso. Ma c’è chi giura di averlo visto anche sotto l’acqua del mare, a nuotare tranquillamente tra i pesci pagliaccio, i tonni e gli squali, mentre sull’eventuale esistenza di un pesce renna nessuno si sbilancia… Lo hanno visto nell’acquario di Parigi, che intorno alla torre Eiffel sarebbe stato troppo scontato… Lo hanno sorpreso a tuffarsi nell’acqua del mare di Barcellona, e speriamo fosse una giornata di sole… Alcuni lo hanno intravisto nel traffico a bordo di una Vespa, con i regali sul portapacchi… Altri lo hanno visto pedalare allegramente in sella a una bicicletta, sulle strade della Cina o della Korea. Ovunque fosse, sul monopattino o a bordo di un jet, era vestito di rosso, con la barba tutto intorno, perché Babbo Natale è Babbo Natale in ogni luogo e in ogni tempo.

Anche al cinema Babbo Natale è sempre vestito di rosso. Accadeva persino ai tempi del bianco e nero e come ciò fosse possibile è forse una delle sue tante magie. Tra film e telefilm, da protagonista o in una scena soltanto, sono decine le volte che Babbo ha fatto l’attore e un attore ha interpretato Santa Claus, che poi è Babbo Natale come si pronuncia a Hollywood. Chiedi a qualche nonno o bisnonno di raccontarti del Miracolo sulla trentaquattresima strada, che è un film del Quarantasette, famoso più che mai al punto da contare addirittura due remake. E già che ci sei, chiedi al nonno di dirti chi era quel tale Mickey Rooney, attore pacioccone, che Babbo Natale lo ha interpretato addirittura tre volte. Chiedi a Fred Flinstone, come era Babbo nei loro episodi natalizi e se la sua slitta era di pietra… E chissà se si sentiva impacciato, in quell’abito rosso, il ballerino Fred Astaire, Babbo Natale pure lui. Un Babbo dopo l’altro, alla fine sai che ti dico? Durante queste vacanze di Natale, almeno una sera la passo al cinema davvero!

Non so cosa ne pensi Babbo Natale, ma per me il film più bello da guardare e riguardare in questo periodo, tra un regalo scartato e una palla di neve, è senza dubbio The nightmare before Christmas. Se non lo hai mai visto, guardalo più presto che puoi! Se invece lo hai già visto, fai come me: mettiti comodo e guardalo una volta di più.

Il regista, creatore di tutto, è quel geniaccio di Tim Burton, la cui fantasia è ormai parte dell’immaginazione di tutti noi.

Si parte da Halloween e dal suo re, Jack Skeletron e, tra immagini stravaganti e colpi di scena si arriva fino da Babbo Natale, ovviamente, che però non è davvero Babbo Natale, magro così… E qui mi fermo, perché se non hai mai visto il film, non voglio certo toglierti il gusto svelandotene la trama; se invece lo hai già visto lo so, che a questo punto hai già smesso di leggere e hai gli occhi incollati allo schermo.