Le copertine dei dischi italiani su Street View

Le copertine dei dischi italiani su Street View

Un paio di settimane fa il Guardian ha pubblicato un articolo in cui va a caccia dei luoghi in cui sono state scattate le copertine di parecchi dischi famosi — da Abbey Road dei Beatles a Animals dei Pink Floyd — su Google Street View. Ma mi sono chiesto: e le copertine dei dischi italiani? Nonostante una predilezione a fare copertine con le faccione dei cantanti e basta, alcuni autori e band italiane hanno usato le città o dei lughi importanti per le loro copertine. E allora mi sono tirato su le maniche e mi sono messo a cercarli.

Nota: quasi nessuno degli scatti del nostro Street View si adattava a sovrapporre la cover con l’immagine di Google, così ho scelto di metterle fianco a fianco. Se cliccate su link della via o della piazza dopo a “Dov’è?”, andate su Google Street View e potete esplorare i paraggi. Se conoscete altre copertine con dei luoghi, segnalatele nei commenti.

Vasco Rossi — Stupido Hotel

Dov’è? All’interno dell’Hotel Carducci 76 a Cattolica, incredibilmente su Street View. La copertina di Stupido Hotel è in realtà un fotomontaggio di due fotografie scattate separatamente. Quella dell’hotel è stata scattata da Roberto Villani, quella di Vasco invece è di Efrem Raimondi.

Lucio Dalla — 4/3/1943/Il fiume e la città

Dov’è? Al porto di Manfredonia. Dalla era molto legato alla città perché è stata per anni la meta delle sue vacanze estive da bambino. E la città ricambiava: dopo la morte, il teatro cittadino è stato intitolato proprio a lui.

Lucio Dalla — 12000 lune

Dov’è? Davanti alla basilica di San Petronio a Bologna. La copertina del disco è un’illustrazione del fumettista italiano Milo Manara.

Le Luci della Centrale Elettrica — Canzoni da spiaggia deturpata

Dov’è? Una tangenziale a Roma. La copertina del disco è un’illustrazione del fumettista italiano Gipi. Ho chiesto a Gipi di dirmi quale via di Roma ritrae e mi ha detto di aver disegnato la copertina dopo aver visto questo scorcio da una tangenziale romana. Dice anche di aver disegnato a memoria e che quindi, probabilmente, la copertina non corrisponde a nient’altro che a una ideale tangenziale di Roma.

Statuto — Tempi Moderni

Dov’è? Nell’incrocio stradale di Piazza Rebaudengo a Torino. Gli Statuto prendono il nome da Piazza Statuto, il ritrovo dei mods torinesi. Questa copertina però non è stata scattata lì ma in Piazza Rebaudengo, vicino alla sala prove del gruppo.

Modena City Ramblers — La grande famiglia

Dov’è? A Corte Motta a Luzzara. L’intera famiglia allargata dei Modena City Ramblers riunita davanti a un casolare vicino a Luzzara in Emilia-Romagna. Sulla copertina, dietro ai Ramblers, si legge il nome del casolare: Corte Motta e, secondo il sito del turismo di Reggio Emilia, Corte Motta è un complesso di edifici sulla strada Valbrina. Io non l’ho trovato ma online c’è chi dice che tra le facce della copertina ci sia anche quella del comico Paolo Rossi, che ha collaborato all’album.

Banco del Mutuo Soccorso — Io sono nato libero

Dov’è? Al vicolo dei lavandai a Milano. La copertina è stata realizzata dal bravissimo fotografo e grafico Cesare Monti che sul suo blog racconta esattamente come ha trovato il portone sul Naviglio di Milano e di come è stata scattata la foto.

Enzo Jannacci — Quelli che…

Dov’è? In fondo a via Missaglia, vicino a Milano. Anche questa copertina è stata realizzata da Cesare Monti e anche in questo caso è grazie al suo blog che ho scoperto dove è stata scattata. Cesare racconta che le scritte erano state inserite solo per valutare gli ingombri e non erano definitive, ma gli editori «che avevano fretta di mettere sul mercato il disco, lo mandarono in stampa così com’era».

Rino Gaetano — Ingresso libero

Dov’è? In via Nomentana Nuova a 53 Roma (probabilmente). La porta della copertina è sicuramente quella della casa di Rino Gaetano a Roma. Ma quale? La famiglia Gaetano si è trasferita a Roma che Rino aveva 10 anni e si sono spostati in tre diverse case nel corso degli anni. È molto probabile che la foto sia stata scattata davanti all’abitazione in cui la famiglia viveva nell’anno dell’uscita di Ingresso libero, il primo disco di Rino Gaetano, quella di Nomentana Nuova. Davanti a cui è stata anche messa una targa in memoria del cantautore.

99 Posse — La vida que vendrá

Dov’è? In piazza Plebiscito a Napoli. La foto è stata scattata a Napoli, città natale dei 99 Posse, durante gli scontri fra disoccupati e polizia del 1997 in piazza Plebiscito.

99 Posse — Curre curre guaglió

Dov’è? In piazza San Domenico a Napoli. Non ho trovato la strada esatta in cui è stata scattata la foto (la piazza non è completamente esplorabile su Street View) ma i 99 Posse assicurano che la fotografia è stata scattata in Piazza San Domenico.

Diaframma — Gennaio

Dov’è? In via dei Calzaiuoli, Firenze. La copertina dell’EP ritrae Federico Fiumani, il cantante dello gruppo, mentre corre in via dei Calzaiuoli a Firenze, città natale dei Diaframma.

Zen Circus — Andate tutti affanculo

Dov’è? Davanti al palazzo della civiltà italiana a Roma. La band pisana ha scelto il monumentale edificio del quartiere EUR di Roma come set della copertina e come simbolo del qualunquismo nazionale.

Giardini di Mirò — Dividing Opinions

Dov’è? In piazza della Vittoria a Reggio Emilia. La band post-rock emiliana ha scelto una foto tratta dagli scontri in piazza della Vittoria a Reggio Emilia del 1960 in cui morirono cinque persone come copertina di Dividing Opinions. Agli scontri il gruppo ha anche dedicato una canzone, Bufera, pubblicata nella compilation Materiali Resistenti.

Sergio Caputo — Un sabato italiano

Dov’è? In Piazza Cavour a Roma. La foto è stata scattata nel 1983 davanti a un bar che si trovava dove ora c’è il cinema Adriano.

Lucio Battisti — Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera

Dov’è? In una strada sterrata vicino allo studio di registrazione il Mulino, vicino a Acquapendente. Anche questa copertina è una foto di Cesare Monti. Sul suo blog racconta che è stata scattata in una stradina sterrata poco lontana dallo studio di registrazione Il Mulino, in cui Battisti stava registrando il disco. Ora, non sono sicuro che quella qui sopra sia esattamente la stradina di cui parla Cesare ma bisogna dire che ci assomiglia davvero molto.

Morgan – Canzoni dell’appartamento

Dov’è? In via dei Fontanili, 55 a Milano. Non è chiaro se in uno di questi palazzi ci sia veramente l’appartamento citato nel titolo del disco (il primo da solista di Morgan, con cui ha vinto il premio Tenco) ma l’autore della copertina, Paolo De Francesco, mi ha detto che la foto da cui è poi nata la copetina è stata scattata qui.

Morgan – Italian Songbook Vol. 1

Dov’è? In piazza della Scala a Milano. Per un disco di sole cover di canzoni di musica italiana, non poteva esserci sfondo migliore che Teatro alla Scala di Milano. Anche qui l’autore è Paolo De Francesco.

BONUS TRACK

Due copertine, quella di Uno dei Marlene Kuntz e quella di Meraviglioso declino di Colapesce, che non sono su Street View ma di cui ho scoperto la posizione. La prima è stata scattata ad Arte Sella, un parco dedicato all’arte naturale in Trentino Alto Adige, e ritrae l’opera Disco di Thierry Teneul. La seconda è stata scattata a Fiumara d’arte, un museo di sculture all’aria aperta in Sicilia, e ritrae l’opera Energia mediterranea di Antonio Di Palma.

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Un ringraziamento a Federico Pucci che su Personal Report aveva trovato quattro delle copertine segnalate in questo articolo.

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