A Lipari, in pellegrinaggio sulla tomba di Scoglio

A Lipari, in pellegrinaggio sulla tomba di Scoglio

Francesco “Franco” Scoglio è sepolto nel cimitero di Canneto, frazione di Lipari. Il comune, oltre all’isola omonima, comprende le isole di Vulcano, Panarea, Stromboli, Alicudi e Filicudi. Lipari è meno esclusiva rispetto a Stromboli o Panarea, e nei mesi estivi attira una folla eterogenea di turisti. Fino a qualche anno fa il ristorante Filippino era un punto di riferimento per i visitatori, ma oggi è preferibile mangiare da E’ Pulera, nonostante le immancabili e incomprensibili decorazioni di frutta nei piatti. In tutti i bar dell’isola le granite, mediocri rispetto ad altri centri del messinese, hanno prezzi esorbitanti.

Oltre alle strade panoramiche, l’isola di Lipari si segnala per la cava di pomice in disuso e i resti arrugginiti dello stabilimento per l’estrazione e il trasporto della pietra a mare. In corrispondenza della cava i fondali di pomice danno all’acqua un colore azzurro intenso, anche se vagamente artificiale.

 https://www.youtube.com/embed/wZbWVroPpjU/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Il custode del piccolo cimitero di Canneto, Salvatore, è il cugino di Franco Scoglio. Persona schiva e poco incline alla conversazione, Salvatore non sembra conservare un ricordo particolarmente affettuoso del congiunto. Nel giorno in cui visitiamo il cimitero rifiuta di farsi fotografare (“non ho l’abbigliamento adatto”) e confessa che il cugino era “un solitario, parlava soltanto con i suoi amici e sempre di calcio. A noi non dava confidenza”.

La tomba di Franco Scoglio si trova nella parte più recente del cimitero, ancora in fase di ampliamento. Per accedervi bisogna attraversare il cimitero vecchio, a pianta rettangolare, diviso in quattro quadranti da due viali alberati che si incrociano al centro. Nel primo quadrante a sinistra si trova la tomba di Anna La Greca, scomparsa il 6 settembre del 1982. Dalla lapide qualcuno ha portato via il “9” dell’anno.

Il 19 settembre 1982, tredici giorni dopo la morte di Anna La Greca, la Reggina di Franco Scoglio perde in casa all’esordio in campionato, 0-1 contro la Salernitana. Per l’allenatore siciliano è la prima partita su una panchina di serie C1. Nella stagione precedente ha guidato la Gioiese (terza parentesi dopo quelle del 1973-74 e del 1975-76) portandola alla vittoria del girone I del campionato interregionale e alla promozione in serie C2. Il campionato 1982-83 di Scoglio si concluderà in anticipo, con l’esonero al termine di un girone d’andata concluso con il bilancio comunque dignitoso di 8 vittorie, 5 sconfitte e 4 pareggi. La sostituzione di Scoglio con il reggino doc Rosario Sbano (una vita in amaranto tra campo e panchina) non gioverà alla squadra. La Reggina farà peggio nel girone di ritorno e retrocederà a causa della classifica avulsa. A fine campionato arriverà anche l’addio del presidente Ugo Ascioti.

Nel primo quadrante a destra del cimitero di Canneto è sepolta Rosaria Cono (“vedova Natoli, donna pia e di fede cristiana”), morta il 4 novembre 1986.
 

Continua a leggere su Valderrama

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter