I robot cambieranno la vita dei magazzinieri. O li sostituiranno

I robot cambieranno la vita dei magazzinieri. O li sostituiranno

Mentre Melonee Wise cammina verso una fila di scaffali ricolmi di cracker, saponette, e altri prodotti impacchettati, in un angolo del suo workshop, un robot schiacciato a terra con sopra un cestello di plastica la segue da vicino come un cane che segue il suo padrone.

Nel giro di qualche mese gli esseri umani collaboreranno con i robot Freight in veri magazzini

C’è un che di carino nel modo in cui questo robot, alto fino alle ginocchia, segue diligentemente Wise mentre cammina, si ferma o si gira, ma stiamo comunque parlando di un robot funzionante, non di un giocattolo. La startup di Wise, la Fetch Robotics, ha sviluppato il robot di nome Freight come collaboratore per magazzinieri. La dimostrazione avviene all’interno di un finto magazzino allestito in un angolo degli uffici della startup. Una dozzina di società sta però lavorando con questa startup per testare la sua idea, e nel giro di qualche mese gli esseri umani collaboreranno con i robot Freight in veri magazzini.

I lavoratori umani possono affidarsi al robot per il trasporto dei prodotti

Freight è stato progettato per aiutare il personale addetto al recupero di prodotti dagli scaffali in risposta, ad esempio, a ordini d’acquisto online. Percorrendo i magazzini per raccogliere gli oggetti dagli scaffali, questi lavoratori umani possono affidarsi al robot per il loro trasporto. Una volta ultimato un ordine, un comando sullo smartphone segnala al robot che è giunto il momento di portare il suo carico fino alla sua prossima destinazione.

Wise sostiene che colleghi robotici come questi potrebbero semplificare il lavoro dei magazzinieri, i quali possono arrivare a percorrere oltre 20 km al giorno in alcuni grandi magazzini. Le sostituzioni in queste professioni sono frequenti, e gli operatori dei magazzini faticano a ricoprire tutti i posti di lavoro. «Possiamo ridurre il carico sulle persone e permettere loro di concentrarsi su operazioni in cui gli uomini eccellono particolarmente, come la selezione e rimozione di oggetti dagli scaffali», spiega la Wise.

Nel mentre, però, la società della Wise sta lavorando anche a un secondo robot pensato per riuscire anche in quelle operazioni. È dotato di un lungo braccio snodato con pinza, montato su una base con ruote, ed ha una “testa” mobile con installata una videocamera di profondità simile a quelle che possono essere trovate nel controller di gioco Kinect. Questo robot, denominato Fetch, è pensato per girare in una particolare area di un magazzino, raccogliere oggetti e depositarli nel cesto trasportato dal robot Freight.

I robot vengono già utilizzati in alcuni magazzini, ma in maniera limitata e non al fianco di esseri umani. Freight somiglia ai robot prodotti dalla Kiva Systems, una società di robotica per magazzini che è stata acquisita nel 2012 da Amazon (vedi “In Warehouses, Kiva’s Robots Do the Heavy Lifting“). I robot della Kiva, però, spostano interi scaffali, per cui un magazzino dev’essere ridisegnato per lasciar loro spazio. I robot navigano verificando i codice a barre disegnati sul pavimento.

I robot della Fetch sono pensati per integrarsi con le operazioni dei magazzinieri

I robot della Fetch navigano utilizzando uno scanner laser, e sono pensati per integrarsi con le operazioni condotte all’interno degli odierni magazzini arrecando il minor disturbo possibile, spiega la Wise. Per creare una mappa di un determinato magazzino, una società deve guidare un robot Freight un paio di volte utilizzando un controller per videogiochi.
Una volta annotata la mappa, i robot possono trovare da soli la strada utilizzando i dati tridimensionali ricavati dallo scanner laser.

Costeranno poche decine di migliaia di dollari. Molto meno di un lavoratore umano

I prezzi non sono ancora disponibili, in parte perché la società ha avviato la produzione solo di recente, ma Wise sostiene che dovrebbero costare poche decine di migliaia di dollari l’uno – molto meno di quanto costerebbe assumere lavoratori umani.
I robot, precisa, «non necessitano di pause per pranzare o fumare una sigaretta, né di riposo». Un magazzino gestito principalmente da robot della Fetch potrebbe addirittura essere in grado di abbatter e i costi dell’aria condizionata e del riscaldamento. L’impiego di robot, infine, potrebbe ridurre il fenomeno delle perdite. «I robot, dopotutto, non rubano», dice Wise.

(Traduzione di Matteo Ovi)