Perché Atm rischia di diventare un carrozzone mantenuto dallo Stato

Perché Atm rischia di diventare un carrozzone mantenuto dallo Stato

La dura reazione del presidente Atm, Bruno Rota, dopo lo sciopero dei comitati di base milanesi che ha bloccato le metropolitane e i trasporti cittadini per quasi l’intera giornata, a due giorni dall’inaugurazione dell’Expo, evidenzia tre limiti sui quali vale la pena riflettere. Il primo riguarda la gravità dell’atteggiamento di ATM, che si è limitata il giorno prima (già troppo tardi) a esprimere solo una vaga “preoccupazione” per possibili adesioni maggiori. L’azienda avrebbe dovuto chiedere scusa pubblicamente ai cittadini, e il Comune avrebbe dovuto affiancarsi a queste scuse chiedendo sanzioni per i responsabili. In secondo luogo c’è il problema delle relazioni industriali obsolete, e infine i pesanti costi di gestione della storica azienda milanese.

C’è da chiedersi come mai un accordo così ricco, per di più siglato dai maggiori sindacati, sia stato clamorosamente respinto dalla base. Afferma Rota al Corriere: “Costerà 12 milioni far saltare un riposo al mese per 6 mesi e voi dei Cub (sindacati di base) avete il coraggio di dirmi che non va bene?” Partiamo da qua. I previsti 9,1 milioni di km in più per rafforzare i servizi per Expo costeranno 52 milioni, dunque si deduce che più di un quinto sono i costi accessori del personale, il cui costo “fisso” peraltro è già in bilancio. I 12 milioni destinati ai lavoratori servono per remunerare la richiesta di flessibilità.

L’accordo prevede lo spostamento di 6 giornate di riposo aggiuntivo nell’arco del semestre, quindi al massimo 6 giorni di lavoro in più in sei mesi. Per tali elementi i lavoratori ATM riceveranno un corrispettivo di circa 1200 euro in più. Tradizionalmente i tranvieri, sono abituati allo straordinario fino a punte di quasi due milioni di ore l’anno, ora ridotte a 1,3 milioni. «Decidiamo noi e solo noi senza nessuna costrizione se e quante ore lavorative fare in più e se saltare un riposo oppure no», hanno voluto dire con il massiccio sciopero. Un simile atteggiamento è il “naturale” risultato una prassi consolidata assecondata dai manager aziendali e dai sindacati.

Stupisce pertanto lo stupore di Rota il quale pensa che alla grave carenza di produttività e agli alti costi di gestione di Atm si possa sopperire, sempre e solo, incrementando i sussidi pubblici, come avvenuto anche in occasione di Expo….

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