Come sarebbe uno spot onesto dei Mondiali in Qatar

Come sarebbe uno spot onesto dei Mondiali in Qatar

Sono tante le perplessità intorno all’assegnazione dei Mondiali al Qatar. Il sospetto che dietro alla decisione della Fifa ci fosse più che altro un interesse economico è molto diffuso e torna a galla in modo periodico. Tangenti? Corruzione? Una inchiesta interna della Fifa ha svelato solo alcuni episodi considerati minori, e ha chiuso il caso. Resta comunque un forte scetticismo nei confronti di un mondiale che sarà giocato, contro la tradizione, d’inverno, per cercare di adattarsi al clima inospitale. Non piace nemmeno il profilo del Paese ospitante, che in termini di diritti civili appare ancora piuttosto carente. Ad esempio, si denuncia lo sfruttamento dei lavoratori (che si occupano della costruzione delle strutture del Mondiale), oppure l’ostilità dichiarata agli omosessuali, che sono illegali. Non proprio un posticino accogliente, insomma.

L’Huffington Post britannico ha deciso di ricordare tutte queste cose in un video, che riprende spezzoni del video promozionale ufficiale ma comunica un messaggio molto diverso. Mostra le architetture ipermoderne di Doha, ma sottolinea il problema dei lavoratori senza diritti che sono morti per costruirle. Si vedono tifosi che gioiscono durante le future partite, ma con una voce che rimarca la scarsa simpatia per gli omosessuali. Insomma, tutti gli aspetti controversi di una società che, in fondo, non ha nemmeno una grande tradizione calcistica.

Qui il video:

E qui il video promozionale autentico: