Le città africane dove possono andare gli expat

Fuggire in Europa in cerca di lavoro ormai è inflazionato: Londra, Berlino e Parigi sono già piene di italiani, nessuno nota la novità. Il continente nero, invece, offre possibilità di crescita e pochissima concorrenza

Troppo facile per gli expat andare a Londra o a Berlino. Le città europee sono ormai sovraffollate di italiani, sia che facciano i camerieri sia che spostino i milioni nei palazzi della city. Perché non tentare la fortuna in Africa? Anche qui ci sono città pimpanti, ricche di startup e idee innovative, desiderose di crescere e di ospitare imprese e lavoratori qualificati. Ad esempio? Be’, Port Louis.

Secondo questo indice della qualità della vita per gli expat compilato da questa azienda, la città migliore del continente africano per cercare nuove opportunità di carriera è la capitale di Mauritius. Certo, dal punto di vista globale si posiziona 83esima, ma non si può chiedere di più. L’indice tiene conto di tante variabili: la presenza di infrastrutture, il livello della sanità, la sicurezza. Ma non solo: da quest’anno l’indice tiene conto, sotto l’etichetta City Sanitation, anche del funzionamento delle fognature, delle malattie infettive, dell’inquinamento, della disponibilità e della qualità dell’acqua.

Se Port Louis non va bene, si può scegliere in alternativa tre città del Sudafrica: Durban, all’89esimo posto, Città del Capo, 94esimo posto, e Johannesburg al 95esimo.Tutti luoghi in cui aziende e privati possono creare una strategia di lungo periodo e poter contare su un minimo di sicurezza.

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