L’uomo solo al comandoIl Parlamento ungherese ha dato pieni poteri a Viktor Orbán

Approvata una “legge d’emergenza” che dà al presidente carta bianca nella gestione dell’emergenza coronavirus. Le opposizioni gridano al colpo di Stato (Jobbik compresa)

Orban
Aris Oikonomou / AFP

Con 137 voti a favore e 53 contrari il Parlamento ungherese ha approvato la cosiddetta “legge d’emergenza” che consegna i pieni poteri al primo ministro Viktor Orbán senza limiti di tempo. A partire da questo momento, il premier governerà per decreto, potrà chiudere a sua discrezione il Parlamento per periodi più o meno lunghi, cambiare o sospendere leggi esistenti, persino bloccare le elezioni, se crede, e decidere quando lo stato di emergenza sarà concluso.

Chi verrà accusato di diffondere fake news – potenzialmente anche qualsiasi genere di opposizione e denuncia di mala gestione dell’emergenza, in un Paese il cui sistema sanitario non appare pronto a gestire l’epidemia – potrà essere condannato fino a cinque anni di carcere. E otto ne sono previsti per chi viola la quarantena. Al momento, in Ungheria risultano 447 persone contagiate da coronavirus e 15 vittime, il che rende difficile determinare quando la crisi potrebbe considerarsi superata.

Le opposizioni, ma anche lo stesso partito di estrema destra Jobbik, gridano al colpo di Stato. «Oggi inizia la dittatura senza maschera di Orbán», ha detto il leader dei socialisti ungheresi Bertalan Toth. Per Amnesty International la legge approvata oggi decreta «uno stato d’emergenza indefinito e incontrollato» fornendo al premier «carta bianca» per limitare ulteriormente i diritti umani. «Non è questo il modo per affrontare una crisi reale come quella del Covid-19», ha detto il direttore di Amnesty International Ungheria David Vig. «In questi anni Orbán ha già compiuto diversi passi indietro sul fronte del rispetto dei diritti fondamentali, alimentando ostilità verso gli emarginati e le voci critiche nei confronti del regime». Con i nuovi poteri conferiti al premier «questo processo subirà probabilmente un’accelerazione». Pronta la risposta del premier, «L’opposizione sta dalla parte del virus».

La notizia ha suscitato reazioni anche in Italia. Matteo Salvini, a proposito, ha dichiarato: «Poteri speciali a Orbán per combattere con forza il virus? Saluto con rispetto la libera scelta del parlamento ungherese (137 voti a favore e 53 contro), eletto democraticamente dai cittadini. Buon lavoro all’amico Victor Orbán e buona fortuna a tutto il popolo di Ungheria in questi momenti difficili per tutti». Dura invece la condanna di Matteo Renzi: «Sogno da anni gli Stati Uniti d’Europa. Ma proprio per questo ho il diritto, e il dovere, di dire che dopo quello che ha fatto Orbán oggi l’Unione Europea deve battere un colpo e fargli cambiare idea. O, più semplicemente, cacciare l’Ungheria dall’Unione».

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