Futuribile KFC e la carne del futuro, stampata in 3D

In autunno, nei KFC di Mosca, verranno proposti al pubblico per la prima volta i nuggets prodotti in laboratorio grazie alla collaborazione del colosso del fast food con l’azienda russa 3D Bioprinting Solutions. Le crocchette di pollo usciranno da una stampante

Kentucky Fried Chicken è una delle più conosciute catene di fast food degli Stati Uniti, con 24.000 ristoranti in 145 paesi nel mondo, famosa soprattutto per il pollo fritto, e per i chicken nuggets. Qualche giorno fa, l’azienda ha annunciato l’intenzione di sostituire il pollo dei nuggets con carne di laboratorio stampata in 3D, per puntare ad una maggiore sostenibilità della sua proposta.

La catena di fast food ha stretto un accordo con la società russa 3D Bioprinting Solutions, con cui svilupperà le nuove crocchette partendo da cellule di pollo e materiale vegetale, per il progetto intitolato “Meat of the Future”.

3D Bioprinting Solutions è un laboratorio di ricerca biotecnologica fondato da INVITRO, la più grande azienda medica privata in Russia. Il laboratorio sviluppa e produce bioprinter e stampanti per alimenti, bio-inchiostri e materiali per la bioprinting additiva e sviluppa nuove tecnologie in biofabbricazione, medicina rigenerativa e spaziale, sperimentazioni cliniche e produzione alimentare.

L’idea di creare la “carne del futuro” è nata tra i partner come risposta alla sempre maggiore esigenza di sostenibilità, e alla costante ricerca di uno stile di vita sano, basato sempre di più su un’alimentazione che porti benessere all’uomo senza pesare sull’ambiente e sugli animali.

La ricerca sempre più attenta di alternative alla carne tradizionale è alla base della nuova partnership, che mira appunto a fare concorrenza a iniziative simili che si stanno sviluppando nel mondo della carne rossa. Quindi via libera alle prime crocchette di pollo prodotte in laboratorio, cercando un gusto e un aspetto il più vicini possibile al prodotto originale KFC.

La Biomeat, così si chiama il nuovo ‘non-pollo’, ha esattamente gli stessi microelementi del prodotto originale, mentre esclude vari additivi utilizzati nell’agricoltura tradizionale e nell’allevamento, riuscendo ad ottenere un prodotto finale più sano. Ma soprattutto più etico: il processo di produzione non provoca alcun danno agli animali.

KFC assicura che le crocchette saranno del tutto simili alle originali per gusto e consistenza, ma verranno prodotte senza provocare nessun danno. A supporto di questo progetto, l’azienda indica uno studio dell’American Environmental Science & Technology Journal, che suggerisce come la produzione di carne in laboratorio abbia un impatto negativo minimo sull’ambiente. Il consumo di energia sarebbe ridotto di oltre la metà, le emissioni di gas serra 25 volte inferiori e si impiegherebbe 100 volte meno suolo rispetto alla produzione tradizionale di carne da allevamento.

Ma queste crocchette di non-pollo non saranno vegetariane: il processo è più etico dell’agricoltura industriale poiché la produzione di carne coltivata in laboratorio è priva di macellazione, ma basandosi all’inizio su tessuti animali, non può essere definita veg.

Proposte per la prima volta al pubblico in autunno nei KFC di Mosca, queste saranno le prime crocchette di pollo prodotte da autentiche cellule animali e ingredienti vegetali, come racconta L’Independent.

Per quanto riguarda la ricettazione, l’azienda russa sta sviluppando una tecnica di stampa additiva per ricreare il gusto e la consistenza del pollo naturale, mantenendo al minimo il coinvolgimento degli animali. Nel frattempo, KFC fornirà pane, spezie e altri ingredienti per abbinare il sapore ‘firma’ del ristorante, che ricorda il fondatore, autore del fortunato mix che caratterizza questo cult del fast food.

Raisa Polyakova, direttore generale di KFC Russia, ha dichiarato: «Stiamo monitorando attentamente tutte le ultime tendenze e innovazioni e facendo del nostro meglio per stare al passo con i tempi, introducendo tecnologie avanzate nei nostri ristoranti. Questo progetto può contribuire a risolvere alcuni determinanti problemi globali. Siamo entusiasti di poterlo offrire a migliaia di persone in Russia e speriamo che sia presto disponibile per tutto il mondo».

Yusef Khesuani, co-fondatore e socio amministratore di 3D Bioprinting Solutions, ha aggiunto: “Le tecnologie di bioprinting 3D, inizialmente ampiamente riconosciute in medicina, oggi stanno guadagnando popolarità nella produzione di alimenti come la carne. In futuro, il rapido sviluppo di tali tecnologie ci consentirà di rendere più accessibili i prodotti a base di carne stampati in 3D. Speriamo che la tecnologia creata a seguito della nostra collaborazione con KFC contribuirà ad accelerare il lancio sul mercato di prodotti a base di carne a base di cellule».

 

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