Nuovi format Erbert, il supermercato del fresco sostenibile

Sarà vero che le giovani generazioni non cucinano? Intanto a Milano nuovi format vanno incontro alle loro esigenze gastronomiche, orientate sempre di più al green e alla cucina del benessere: loro, e del Pianeta

A Milano si ama pensare che ci sia già tutto, tuttavia e, fortunatamente pensiamo noi, ogni tanto qualche novità originale si affaccia nel panorama gastronomico e si impone all’attenzione dei consumatori più accorti.

In zona Sarpi, da qualche settimana, una nuova insegna campeggia fiduciosa, pronta a intercettare una clientela senz’altro appassionata di cibo, ma, soprattutto, sensibile alla freschezza e alla sostenibilità.

Erbert nasce con questi presupposti. Si definisce supermercato e certamente nelle dimensioni non lo si può accomunare a un negozio di prossimità, ma di essi riprende la filosofia e la narrazione, accentuandone gli aspetti migliori.

Infatti, come ci si affidava al fruttivendolo o al macellaio per ottenere il prodotto migliore di giornata, così da Erbert ci sono degli esperti (chiamati Food Mentor) a disposizione per consigliare gli acquisti più adeguati allo stile di vita dei clienti. Stile di vita improntato al benessere, sensibile all’ambiente.

Su di una superficie di 500 mq, in via Moscati 11, i visitatori possono spaziare su diverse merceologie, dai banchi dell’ortofrutta a pane e pasticceria, dai salumi e formaggi e macelleria e pescheria, infine, sugli scaffali, ordinata, la dispensa.

La selezione, secondo criteri di sana alimentazione è alla base del progetto, con la scelta, avallata da nutrizionisti di comprovata esperienza, di proporre per esempio prodotti con una minima quantità di sale e di zucchero, così come farine integrale tipo 1 o 2.

Molta importanza viene data al reparto cucina, con piatti pronti che vengono preparati con diverse tecniche, tra le più innovative, per ottenere pietanze che mantengano il più possibile inalterate le caratteristiche organolettiche e nutritive degli ingredienti.

Brasature a bassa pressione che garantiscono morbidezza e succosità agli alimenti, cottura a vapore a temperatura controllata, per preservare colore, contenuti vitaminici e omogeneità, cotture a bassa temperatura che permettono una migliore conservazione delle sostanze naturali, frittura non a immersione, per prodotti croccanti e dorati, più leggeri e gustosi. Il tutto confezionato in recipienti plastic free, compostabili e biodegradabili.

Queste premure mostrano un’attenzione particolare nel voler intercettare un pubblico che, pur non amando più cucinare (ma sarà vero?), è consapevole di quali prodotti e piatti siano adatti a una dieta sana, fatta di prodotti buoni, cucinati bene, freschi. Si tratta di una fascia che oggi identifichiamo con i cosiddetti millennials, nati negli anni ’80, una fetta di popolazione che non ha ancora una passione accentuata per cucinare, ma comprende il valore della buona tavola, apprezza la condivisione ed è attenta, più delle generazioni precedenti, alla sostenibilità, alla tutela dell’ambiente.

Da Erbert hanno studiato questi aspetti, trasformandoli in un’offerta gastronomica adeguata e accattivante. Vedremo se Milano premierà questo sforzo.