Senza frontiere Dieci cose che non sai che un forno può fare per te

Se cuocere con soddisfazione pane e pizza vi sembrava già tanto, sappiate che l’asticella è andata ben più su. I modelli all’avanguardia promettono traguardi da chef, dalla tempura al sottovuoto passando per la rigenerazione degli avanzi del giorno prima, in perfetto spirito green

In una puntata della serie televisiva Bull, il protagonista al momento della scelta dei componenti della giuria “specchio” chiede loro se per cucinare preferiscano i fornelli o il forno. A chi risponde fornelli viene assegnato un profilo amante della sperimentazione, chi dichiara una preferenza per il forno è considerato un perfezionista, incline a rispettare le regole. Gli sceneggiatori evidentemente non erano aggiornati sulle funzionalità dei forni di ultima generazione che consentono un perfetto crossing tra le tecniche freestyle del piano cottura e la sicura precisione dei programmi automatizzati.

  1. Friggere? Perché no

L’immaginario classico di questo elettrodomestico è in piena mutazione. La prima cosa che si pensa è che non sia lo strumento più adatto per questo genere di cottura; chi usa il forno tradizionale per “friggere senza friggere” sa che è complicato trovare la giusta combinazione tra temperatura e ventilazione interna, a metà cottura è necessario aprire e girare il cibo sottosopra per un risultato uniforme. Perché non secchi spesso abbondiamo con i condimenti e il risultato non è mai quello desiderato. Alcuni brand hanno lavorato sul tema aggiungendo funzioni pensate per cucinare con successo bastoncini di pesce, frittatine di pasta o tempura giapponese utilizzando una minima quantità d’olio (o addirittura eliminandolo del tutto). Merito anche di teglie speciali dotate di piccole aperture che consentono all’aria di circolare uniformemente per una perfetta doratura. Il flusso d’aria ottimizzato fa sì che non sia nemmeno necessario mescolare.

  1. Cucinare a vapore

È la novità degli ultimi anni ma se ci pensiamo è un po’ l’uovo di Colombo: una piccola vaschetta da riempire con l’acqua di rubinetto e inserire all’interno del pannello di controllo del forno. L’acqua, evaporando, migliora la cottura: le pietanze risultano croccanti fuori e morbide all’interno. La funzione vapore, che si aggiunge a quelle tradizionali, le integra o le sostituisce completamente, è particolarmente adatta per carne, pesce, verdure e pane. Ultimo ma non meno importante, il vantaggio ecologico: cuocendo a temperature inferiori, il forno a vapore consuma meno energia

  1. Rigenerare gli avanzi del giorno prima

Non solo cuocere, anche riscaldare è un’arte. Spesso le pietanze preparate in precedenza e ripassate in forno hanno quell’aria bruciacchiata e una consistenza eccessivamente asciutta. Il vapore migliora il risultato, specie se dosato in tutta la cavità con piccoli impulsi. Si chiama rigenerazione ed è la risposta a una esigenza sempre più sentita: diminuire lo spreco alimentare, a cominciare dalla cucina di casa nostra (ne abbiamo parlato anche qui). L’aggiunta di vapore può essere gestita manualmente oppure automaticamente.

  1. Cuocere a bassa temperatura

Il sottovuoto è una tecnica di cottura a bassa temperatura grazie alla quale è possibile preparare più velocemente una marinatura, conservare nel migliore dei modi una bottiglia di vino aperta, cucinare carni succulente, pesce e verdure croccanti. Quest’ultima operazione che di solito veniva svolta dal roner adesso può essere affidata anche ai forni dotati di funzione sous vide: basta inserire quello che si intende cucinare all’interno del sacchetto per il sottovuoto, sigillare e impostare la funzione tra le voci del menu. Le temperature non troppo elevate, tra i 50° e i 90°, consentono di mantenere inalterati i sapori. Quasi tutti i modelli sono dotati del cassetto per il sottovuoto da inserire sotto il forno. 

  1. Al sangue o ben cotta? Diglielo in diretta

Collegamento Wi-Fi e videocamera interna trasformano la cottura al forno in uno showcooking da godersi restando comodamente seduti a tavola. L’obiettivo visualizza l’interno del forno e tramite app si controllano in diretta dallo smartphone tutte le fasi della preparazione. Grazie all’app dedicata è possibile regolare temperatura e livello di umidità o cambiare il programma di cottura. E per chi vuole il massimo controllo, la termosonda evoluta avvisa in tempo per gustare arrosto e filetto al grado di cottura desiderato.

 

  1. Fare lo yogurt e la grigliata

Chi pensa che il microonde serva per scongelare i cibi o riscaldare la pizza velocemente, usa questo elettrodomestico al 10% delle sue potenzialità. Oltre alla possibilità di combinare più funzioni per realizzare ogni tipo di cottura, alcuni modelli sono dotati di funzioni extra come la fermentazione che consente di preparare lo yogurt in casa facendo a meno della yogurtiera. Anche grigliare non è più solo questione di fuochi e fiamme; l’alternativa domestica è il microonde con doppio grill: a carbone vegetale, per mantenere il giusto grado di umidità in cottura, e al quarzo per un risultato uniforme.

  1. Si fa letteralmente in due

No, non stiamo parlando della possibilità di cuocere in modo uniforme su più livelli, per risparmiare tempo ed energia, caratteristica ormai comune a tutti i modelli sul mercato ma di cucinare due ricette contemporaneamente. La doppia ventola consente di utilizzare il vano del forno in tutta la sua capacità o di dividerlo in due per ottimizzare i consumi energetici. Letteralmente due forni nello spazio di uno.

  1. Parla con te

Alcuni produttori hanno aggiunto funzioni di connettività e gestione vocale trasformando un elettrodomestico base in un dispositivo intelligente in grado di comunicare con noi. Tramite l’app è possibile consultare centinaia di ricette, interagire con il forno mentre si hanno le mani impegnate e controllarlo da remoto quando siamo fuori casa.

  1. Regala un’esperienza di alta cucina

Alcuni modelli sono dotati di funzioni avanzate come la lievitazione e accessori per la cucina professionale per risultati da chef; la piastra di puro sale rosa estratto dalle alture dell’Himalaya, ad esempio, sagomata sulle griglie del forno, consente l’uso anche sul piano cottura e sul barbecue e può essere trasformata in piatto da portata; stessa versatilità per il tegame su misura adatto per arrostire, stufare e gratinare in forno o sulla piastra a induzione. Altri brand hanno puntato sulla comodità di gestire il forno senza premere tasti o toccarlo grazie al sensore di prossimità. Basta avvicinarsi perché il vano cottura si illumini o il display si attivi. Allo stesso modo, semplicemente avvicinandosi, si possono silenziare i segnali acustici al termine della cottura.

  1. Dulcis in fundo, si pulisce da solo

I sistemi di autopulizia sono tra i plus più apprezzati. Tra griglie, pareti e resistenze cosa c’è di più noioso di pulire il forno dopo aver cucinato? Per agevolare il lavoro in genere ci sono due modalità: il sistema pirolitico e quello idrolitico. Il primo è ideale per pulire in profondità senza alcuno sforzo. Impostando il programma il forno raggiunge un’altissima temperatura e, al termine, basterà rimuovere la cenere generata dalla combustione dei residui di cibo con un panno umido in estrema sicurezza visto che la porta del forno rimane sempre fredda. Con l’idrolisi basta versare un’idonea quantità di acqua nella cavità del forno e riscaldarlo; i residui si ammorbidiscono per poi essere tolti con maggiore facilità. Il rivestimento oleofobico sul vetro e le pareti catalitiche danno una mano ulteriore. Nei forni di altissima gamma, con allacciamento diretto all’impianto idrico, la pulizia avviene in modo totalmente automatico.

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