Intesa naturaleLe due anime della Macedonia del Nord unite dalla passione per api e miele

Divise su molti fronti, le comunità macedone e albanese della città di Tetovo hanno superato le divergenze grazie all'idea di Driton Dikena e Vladimir Petrovski, gestori di un’associazione di apicoltori locali, che da due anni organizzano il primo e unico concorso internazionale per la qualità del miele nel Paese

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Pubblicato originariamente su Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa

A Tetovo, città di circa 52.000 abitanti nel nord-ovest della Macedonia del Nord, coesistono diverse comunità etniche divise a livello politico, religioso e sociale. Le comunità più numerose, quella macedone e quella albanese, sono anche le più divise, avendo combattuto su fronti opposti durante il breve conflitto armato del 2001. Ci sono però aree e attività a forte cooperazione interetnica.

Driton Dikena, albanese, e Vladimir Petrovski, macedone, gestiscono un’associazione di apicoltori locali. Da due anni organizzano il primo e unico concorso internazionale per la qualità del miele con sede in Macedonia del Nord, “Tetovo Honey Awards”, e gli eventi “Sweet Days of Tetovo” e “The Park of Bees”.

Driton, 44 anni, è un avvocato musulmano che ama bere caffè espresso e fumare sigarette durante le riunioni nei bar. Vladimir, 43 anni, ortodosso, è un ispettore di polizia: non fuma, ama il macchiato e va a caccia. Separati da etnia e religione, condividono l’amore per la cura delle api e la produzione del miele. Vladimir lo fa da nove anni, Driton da sette.

Insieme si può fare di più

Driton e Vladimir si sono incontrati in uno dei tanti seminari e corsi di formazione sull’apicoltura. Nelle loro prime conversazioni hanno fatto grandi progetti per lo sviluppo dell’apicoltura, tra cui la competizione per la qualità del miele che in seguito hanno reso realtà.

«La nostra prima domanda di finanziamento ad un’organizzazione internazionale è stata respinta, ma abbiamo continuato a credere che insieme possiamo fare di più. Così, con la competizione per la qualità del miele, siamo diventati riconoscibili non solo a Tetovo, ma anche in tutto il Paese, nei Balcani e in Europa», racconta Vladimir.

Driton e Vladimir condividono la stessa filosofia nei confronti delle api e dell’apicoltura, centrata sulla comunità e lo stare insieme. Dicono che, per dedicarsi all’apicoltura, bisogna amare le api più della matematica e del profitto. Quando hanno iniziato a lavorare insieme, hanno convenuto che l’interesse comune sarebbe stato al primo posto.

«Penso che Platone fosse un apicoltore: uno dei suoi capolavori, ‘La Repubblica’, sembra descrivere la vita di una famiglia di api. Sono creature altamente evolute: vogliono ordine e pace ed è per questo che ci innamoriamo della loro natura perfetta», spiega Driton. «Quando ho iniziato sette anni fa ho realizzato un sogno d’infanzia. Siamo cresciuti con le api intorno a casa nostra, perché i vicini le tenevano, quindi è anche un’idea che nasce dall’amore e non da un interesse materiale».

«Ho iniziato a studiare le loro vite, e quando ho capito come funzionano mi sono innamorato delle api», dice Vladimir. «Non importa quanto impegno ci vuole: la cosa più importante è mantenere le api vive e sane come la nostra famiglia».

Le api non hanno nazionalità, né fedi diverse

Abbiamo chiesto a Driton e Vladimir se e come la loro piccola comunità di apicoltori invii un messaggio alla società macedone in generale e come riescono a superare le numerose sfide quotidiane, individuali e collettive.

«Gli altri ci vedono e sanno che siamo macedoni e albanesi, ma personalmente non ne abbiamo mai parlato. Non c’è bisogno. Siamo apicoltori, le api non hanno nazionalità né fede, ci uniscono», dice Driton. «La diversità è il colore e la bellezza della cooperazione. È così che diamo l’esempio: facciamo qualcosa insieme per obiettivi più alti. La cooperazione tra persone diverse non è un problema. Quando hai un obiettivo più alto, il successo è possibile».

Vladimir osserva che la passione per il miele unisce anche altri apicoltori. La sua associazione Polog Honey, come la “Città delle api” di Driton, ha membri di diversa etnia, religione, età e professione.

«La politica crea divisioni, il miele e le api uniscono tutti. Ai nostri incontri le persone parlano sia macedone che albanese. Non ci sono ostacoli. Guardiamo le cose dal punto di vista dello sviluppo comune e così dovrebbe essere in ogni settore della società», afferma Vladimir. «Le persone sono molto colpite dal fatto che lavoriamo insieme, credo che abbiamo un impatto positivo».

In cerca di un’inclusione anche al femminile

Con le loro attività, Driton e Vladimir sperano anche di coinvolgere e incoraggiare a partecipare anche le donne, attualmente raramente impegnate nell’apicoltura.

«Stiamo cercando di promuovere qualcosa di nuovo: cosmetici naturali a base di miele. Crediamo che ci sia il potenziale per promuovere l’interesse delle donne per l’apicoltura anche attraverso i cosmetici», affermano. «Lavorando con le nostre mogli, ci siamo resi conto che le donne riescono spesso meglio degli uomini in molte attività, come il trapianto di ape regina, che è un lavoro molto delicato e preciso».

In un momento in cui l’inquinamento atmosferico nella Macedonia del Nord è un grande problema, Driton e Vladimir sono contenti di poter dare con il proprio lavoro un contributo importante. Durante l’evento “Bee Park”, tutti gli apicoltori che vengono a Tetovo piantano un albero in riva al fiume (solitamente varietà che fanno parte del processo di produzione del miele, come il castagno, l’acacia e il tiglio) come segno del loro impegno per un’aria più pulita.

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