Patti chiari e amicizia lungaI dieci partenariati per rilanciare l’Europa verde e competitiva

Il 23 febbraio la Commissione ha proposto l’istituzione di nuovi accordi tra Unione, Stati membri e industria, grazie a 10 miliardi di euro di finanziamenti, per accelerare la ripresa del continente in settori chiave come salute, trasporti, tecnologia ed economia

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Accelerare la transizione in direzione di un’Europa verde, climaticamente neutra e digitale migliorando la resilienza e la competitività dell’industria europea.

Per favorire ulteriormente questo processo, il 23 febbraio la Commissione ha proposto l’istituzione di 10 nuovi partenariati tra Unione, Stati membri e l’industria attraverso l’erogazione di 10 miliardi di euro di finanziamenti. Ai partner sarà richiesto di partecipare mettendo a disposizione un importo equivalente in investimenti.

Questi contributi potrebbero mobilitare altri investimenti a sostegno delle transizioni e creare effetti positivi a lungo termine sull’occupazione, sull’ambiente e sulla società.

«La sfida della pandemia ha reso più urgenti i nostri sforzi di lunga data per utilizzare meglio la ricerca e l’innovazione al fine di affrontare le emergenze sanitarie, i cambiamenti climatici e la trasformazione digitale», ha dichiarato Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani. «I partenariati europei sono la nostra opportunità di cooperare per rispondere alle profonde trasformazioni economiche e sociali e plasmarle a vantaggio di tutti i cittadini dell’Unione».

I partenariati europei sono previsti da Orizzonte Europa, il programma di ricerca e innovazione dal 2021 al 2027, e si fondano sulla mobilitazione di risorse pubbliche e private. Sono stati pensati per incentivare il conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e per rafforzare lo Spazio europeo della ricerca.

«I partenariati europei istituzionalizzati proposti – si legge in una nota della Commissione – mirano a migliorare la preparazione e la risposta dell’Unione alle malattie infettive, sviluppare aeromobili efficienti a basse emissioni di carbonio per un’aviazione pulita, sostenere l’uso di materie prime biologiche rinnovabili nella produzione di energia, garantire la leadership europea nelle tecnologie e nelle infrastrutture digitali e aumentare la competitività del trasporto ferroviario».

I dieci partenariati sono: Salute globale EDCTP3, Iniziativa innovativa per la salute, Tecnologie digitali fondamentale, Bioeconomia circolare, Idrogeno e aviazione puliti, Ferrovie europee, Ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo 3, Rete e servizi intelligenti, Metrologia.

Per quanto riguarda il primo, il partenariato mira, entro il 2030, a sviluppare e applicare almeno due nuove tecnologie nella lotta alle malattie infettive, sostenendo non meno di 100 istituti di ricerca in 30 Paesi per sviluppare ulteriori tecnologie sanitarie contro le epidemie riemergenti.

L’iniziativa innovativa per la salute dovrebbe invece contribuire a raggiungere gli obiettivi del piano europeo di lotta contro il cancro, della nuova strategia industriale per l’Europa e della strategia farmaceutica per l’Europa.

L’obiettivo principale del partenariato Tecnologie digitali fondamentali è sostenere la trasformazione digitale in tutti i settori economici e sociali e il Green Deal europeo, così come promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo dei processori di prossima generazione. Secondo Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, investire nell’innovazione significa investire nella capacità di essere all’avanguardia nel settore delle nuove tecnologie e sviluppare capacità strategiche. «Dobbiamo cogliere le opportunità offerte dallo sviluppo di tecnologie chiave, quali i microprocessori o i semiconduttori, in modo che l’Europa possa essere  leader nell’innovazione digitale su scala mondiale. Questi nuovi approcci comuni saranno determinanti per sostenere le nostre industrie e realizzare le nostre ambizioni digitali e verdi».

Con il progetto Bioeconomia circolare l’Europa mira a sviluppare ed espandere l’approvvigionamento sostenibile e la conversione della biomassa in bioprodotti, sostenendo la diffusione della bioinnovazione a livello regionale con la partecipazione attiva degli operatori locali per rilanciare le regioni rurali, costiere e periferiche. Segue il partenariato che accelererà lo sviluppo di tecnologie basate sull’idrogeno pulito, contribuendo a sistemi energetici sostenibili, decarbonizzati e pienamente integrati, contribuendo al conseguimento degli obiettivi dell’Unione enunciati nella strategia UE per l’idrogeno per un’Europa climaticamente neutra.

Con Aviazione pulita l’obiettivo europeo è portare l’aviazione verso la neutralità climatica, accelerando lo sviluppo e l’utilizzo di soluzioni di ricerca e innovazione rivoluzionarie sviluppando la prossima generazione di aeromobili a basse emissioni di carbonio. Ferrovie europee è il partenariato che intende diffondere l’uso di tecnologie innovative digitali e automatizzate per trasformare il sistema ferroviario.

Secondo la commissaria per i Trasporti Adina Vălean questi partenariati avranno un ruolo centrale nel guidare la duplice transizione verde e digitale nel settore della mobilità e dei trasporti. «Per realizzare le nostre ambizioni dobbiamo sviluppare tecnologie rivoluzionarie che portino sul mercato navi e aeromobili a emissioni zero, ideare e applicare una mobilità cooperativa, connessa e automatizzata e consentire una gestione del traffico più efficiente e moderna».

Ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo 3 punta ad accelerare la trasformazione tecnologica della gestione del traffico aereo in Europa per rendere lo spazio aereo europeo il più efficiente ed ecologico al mondo per il volo, sostenendo la competitività e la ripresa del settore dell’aviazione europeo a seguito della crisi del coronavirus.

Reti e servizi intelligenti, invece, sosterrà la sovranità tecnologica per le reti e i servizi intelligenti in linea con la nuova strategia industriale per l’Europa, la nuova strategia dell’Unione europea per la cibersicurezza e il pacchetto di strumenti per il 5G. Consentirà agli operatori europei di sviluppare le capacità tecnologiche per i sistemi 6G come base per i futuri servizi digitali del 2030.

Infine, con il partenariato Metrologia, l’Europa vuole accelerare il proprio ruolo guida a livello mondiale nella ricerca metrologica, istituendo reti metrologiche europee autosufficienti per sostenere e stimolare nuovi prodotti innovativi.

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