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Dall’aula all’azienda“Talent Factor for Sevel”: 180 studenti si sfidano sui progetti industriali

Il contest ideato quest’anno da Sevel e Adecco ha coinvolto nove istituti tecnici abruzzesi e molisani. Il 28 maggio sarà decretato il team vincitore

(Unsplash)

Mancano poche settimane alla giornata conclusiva di “Talent Factor for Sevel”, il contest che vede coinvolti 180 studenti di nove istituti tecnici abruzzesi e molisani, ideato da Sevel – impianto leader in Europa nella produzione di veicoli commerciali – insieme ad Adecco. Il 28 maggio sarà scelto il vincitore tra i progetti di industrializzazione a cui i ragazzi lavorano da febbraio, guidati dai professori e dai tutor aziendali messi a disposizione da Sevel. Saranno valutate le caratteristiche tecniche, ma anche l’originalità e la chiarezza nella presentazione.

Gli studenti del quinto anno dei nove istituti (IIS Da Vinci De Giorgio di Lanciano, Enrico Mattei di Vasto, Alessandro Volta di Pescara, Luigi Di Savoia di Chieti, Ettore Majorana di Termoli, Itis Leonida Marinelli di Agnone, IIS Amedeo D’Aosta de L’Aquila, Ettore Majorana di Avezzano, Alessandrini di Marino di Teramo) in questi mesi si sono cimentati nei progetti commissionati loro da Sevel.

I lavori finali saranno valutati da una giuria composta da rappresentanti della azienda e di Adecco, oltre che da stakeholder del territorio. In palio ci sono un workshop nella Sevel Plant Academy e sessioni di coaching personalizzato organizzate da Phyd, la digital platform di The Adecco Group.

Lo scorso 28 aprile, a un mese dalla premiazione, i ragazzi e i professori hanno preso parte da remoto alla giornata motivazionale “Pit stop… and go”, organizzata da Adecco, nel corso della quale sono state fornite anche informazioni concrete in vista del contest finale.

Gabriella Del Monaco, del team Hr di Sevel, ha illustrato agli studenti quali saranno i criteri di valutazione dei progetti. «Verranno tenute in considerazione le hard skill: quindi la complessità tecnica, la fattibilità e l’applicabilità», ha spiegato. «Ma anche le soft skill: l’originalità e la creatività, l’efficacia e la chiarezza della presentazione e la capacità di collaborazione all’interno del team».

Consigli preziosi sono arrivati anche dalle testimonianze degli specialisti Sevel Lucia Colao, Francesco Pomponio e Mattia Radocchia, che in questi mesi hanno seguito passo dopo passo gli studenti in qualità di tutor, fornendo supporto tecnico ma anche stimoli motivazionali in vista dell’obiettivo finale. «I ragazzi sono incubatori di nuove idee, durante il percorso sono emerse soluzioni alternative interessanti e inaspettate», ha sottolineato Francesco Pomponio.

Suddivisi in 18 gruppi di lavoro, i 180 studenti sono stati seguiti dai 20 tutor Sevel, che hanno introdotto i team al contesto e alle dinamiche aziendali, orientandoli e supportandoli per dar vita a un progetto di valore che possa anche fare la differenza nel percorso formativo e professionale dei ragazzi.

Come dimostra la testimonianza di Luca Andreoli, studente bresciano ex vincitore del contest: «Questa esperienza ha dato un grande slancio alla mia crescita personale», ha raccontato Andreoli che ha trovato lavoro come progettista meccanico a un anno di distanza dalla conclusione del contest. «Un’occasione unica per chi, come me, fino a poco prima aveva progettato solo scolasticamente. Entrare in azienda e avere una possibilità di confronto con persone così competenti è stato molto formativo ed emozionante. Ai ragazzi che partecipano quest’anno dico di procedere con perseveranza e costanza. Non sempre sarà semplice trovare le soluzioni, ma possono farcela».

Questa iniziativa, come ha spiegato Michela Santonastaso, Academy & Education Manager Divisione Onsite di Adecco, «permette agli studenti di entrare nelle dinamiche dell’organizzazione e dei processi produttivi e di sviluppare così nuove competenze, sia tecniche che trasversali. Dal team working all’orientamento al risultato, fino alla pianificazione. Senza dimenticare la componente del divertimento».

Un progetto che rappresenta un ponte tra azienda e scuola. E che testimonia anche la responsabilità e l’attenzione di Sevel nei confronti del territorio abruzzese e molisano, mettendo a disposizione il know how aziendale nell’ottica di superare il gap tra mondo della scuola e mondo del lavoro e anticipare quelli che saranno i bisogni di competenze futuri.

«Questo progetto si colloca all’interno della purpose di Adecco di rendere il mondo del lavoro accessibile a tutti», ha spiegato Dario Nizza, Regional Director di Adecco. «Dobbiamo diventare stakeholder abilitanti perché domanda e offerta si incontrino superando il mismatch di competenze e garantendo un’occupabilità sostenibile e duratura».