L’Italia vince tutto Pica, Puca e Restuccia conquistano la Coupe du monde de la pâtisserie

Una squadra inarrestabile, un’altra vittoria che si somma alle moltissime che ci siamo conquistati nel 2021, anno d’oro delle competizioni per il nostro Paese. A Lione i giovani artigiani conquistano la medaglia d’oro nella pasticceria

A Lione questa settimana si stanno giocando due grandi finali per il settore della cucina e della pasticceria. Durante la fiera alimentare Sirha, nel mese di gennaio negli anni dispari, si svolgono i due più importanti appuntamenti mondiali: la Coupe du monde de la pâtisserie, che è la più prestigiosa delle competizioni internazionali, e il Bocuse d’Or, che ha lo stesso prestigio ma nel campo della gastronomia e che si conclude oggi.

Sui due concorsi le nazioni investono molto, con squadre allenate con determinazione per lunghi mesi e sostenute da tanti partner e aziende.

La Coupe du monde de la Pâtisserie è stata inventata nel 1989 da un pasticcere francese di grande spessore, Gabriel Paillasson, che voleva promuovere e valorizzare la professionalità in questo settore, e da allora è un premio ambitissimo e molto complesso da conquistare. Il Bocuse d’Or è l’omologo, inventato e voluto dal grande chef francese Paul Bocuse, padre della grande gastronomia d’Oltralpe.

Quest’anno la partita della pasticceria era particolarmente complessa, con Francia e Giappone agguerritissimi e pronti a strappare il titolo agli italiani Lorenzo Puca, Massimo Pica e Andrea Restuccia, una vita dedicata ai concorsi di pasticceria. E, dopo l’agguerrita competizione, la pasticceria italiana ha raggiunto il gradino più alto del podio, seguita dal Giappone, argento, e dalla Francia, che conquista il bronzo.

La Coupe du monde non è un concorso di dolci come possiamo immaginarci, o almeno non solo. Pica, Puca e Restuccia, guidati da Alessandro Dalmasso, sono riusciti nell’impresa in dieci ore serrate e intense, durante le quali hanno lavorato – per il primo anno senza stampi – alla realizzazione di una scultura di zucchero e una pièce al cioccolato alte 165 cm, un dessert al cioccolato da condividere, una torta gelato e un dessert da ristorante.

Il tifo da stadio che si vive stando nella grande sala dove si tiene il concorso ha accolto con un boato la vittoria, celebrata da Livia Chiriotti, direttore editoriale del magazine di settore Pasticceria Internazionale:

«Vincere la Coupe du monde in un anno come questo, con la Francia in gara, il Giappone in gara e così tante difficoltà tecniche e logistiche, con la prima presidenza di Pierre Hermé riempie il cuore di orgoglio e soddisfazione. Questi “ragazzi” sono professionisti speciali e, ancora di più, amici di cuore. Siamo fieri di voi, di questa Italia che sa lanciare il cuore oltre l’ostacolo, che sa fare squadra, che sa stringere i denti e sorridere al mondo! E noi di Pasticceria internazionale siamo sempre più orgogliosi di essere fra i fondatori e promotori del concorso e di lavorare ogni giorno per la cultura e l’immagine della pasticceria!».

È decisamente l’anno dell’Italia, l’anno in cui una grande squadra viene premiata meritatamente per il sacrificio, la determinazione, il talento, l’umiltà è il senso di unità. Dove un milanese nato a Nocera Inferiore, Massimo Pica, specializzato in cioccolato e creatore di una delle scuole di pasticceria più interessanti della città, contribuisce con la sua professionalità alla vittoria collettiva. Abruzzese il capitano, Lorenzo Puca, oggi a Vasto alla pasticceria Pannamore, anche lui con una formazione milanese, da Panarello e da pasticceria Cova. Il terzo del gruppo, Andrea Restuccia, è invece romano e lavora a Foligno nella Pasticceria Beddini, ma ha i concorsi nel sangue e ha nel suo palmarès numerose vittorie internazionali.

Il premio alla sostenibilità va invece alla Svizzera, che ha saputo interpretare al meglio l’attenzione all’aspetto green, che comunque ha caratterizzato fin dal regolamento tutta questa edizione: per la prima volta, infatti, sono stati banditi additivi, coloranti, glitter e biossido di titanio.

Per il Bocuse d’Or appuntamento, invece, stasera: Alessandro Bergamo e la sua squadra hanno già finito la loro performance domenica ma devono aspettare che tutte le squadre partecipino per poi avere il verdetto tanto atteso. Tra i giurati anche Carlo Cracco, rappresentante dell’Italia. In palio non c’è solo un premio ma anche il rilancio di tutta la categoria, così provata dagli ultimi mesi. Volete godervi la finale e tifare Italia? Qui c’è lo streaming.