Slava la victoriaLa storia del comandante venezuelano che lotta con la resistenza ucraina

Il 55enne José David Chaparro si è arruolato appena è iniziata l’invasione russa: «Non sono riuscito a riportare la democrazia nel mio Paese, almeno cerco di aiutare a mantenerla in questo Paese che è la mia seconda patria»

AP/Lapresse

Quella di José David Chaparro è una storia tra due mondi in cui si incrociano avventure e politica, ribellione e cammino spirituali, brillanti incarichi istituzionali e impegno militare nella guerra in corso. I suoi uomini lo chiamano El comandante, alla spagnola, anche se sono ucraini.

Chaparro vive e lavora in Ucraina. Ha 55 anni ed è stato imprenditore e giurista, consulente d’impresa e proprietario di un’azienda agricola a cento chilometri da Kiev. La moglie è un’artista plastica e nella sua casa arrivano da tutta Europa per seguire masterclass di ceramica e pittura. Una volta all’anno e per tre mesi partono insieme in moto per girare l’Europa, l’Africa e l’Asia. I figli vivono all’estero. Moglie e marito conducono una vita tranquilla, senza stress. O almeno la conducevano fino al 24 febbraio. Perché qualche ora dopo l’invasione dell’Ucraina, José David Chaparro si è recato presso la Difesa Territoriale di Kiev e si è messo a disposizione.

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