Affinità post votoLetta e Conte stringono l’accordo sui vice di Camera e Senato, il Terzo Polo esce dall’aula

Calenda avrebbe ricevuto un invito al Nazareno per parlare dei posti di questore e dei segretari d’aula. Ma la risposta è stata: veniamo solo se ci date una vicepresidenza. Il Pd vorrebbe affidare il Copasir a Lorenzo Guerini; e per la commissione di Vigilanza Rai Conte indica Riccardo Ricciardi. Ma si annuncia battaglia da Azione-Italia Viva

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Enrico Letta e Giuseppe Conte, dopo aver rinunciato all’accordo politico per le elezioni, dopo le urne chiudono invece intese e patti sulle nomine. Tenendo fuori i centristi del Terzo Polo dalle quattro vicepresidenze che spettano alle opposizioni. Affinità post voto tra Partito democratico e Cinque Stelle, rincorso a sinistra dai Dem.

Dal Pd si difendono: «Non c’è nessun inciucio con i grillini, rientra tutto nella logica dei pesi parlamentari. Il primo e il secondo partito di opposizione parlano per trovare un equilibrio nei ruoli istituzionali».

Al centro del contendere ci sono le vicepresidenze delle Camere, posti di questore e di segretari d’aula. Da questo accordo sembrano esclusi Carlo Calenda e Matteo Renzi, che oggi per protesta escono dall’aula quando si votano le vicepresidenze. Il Terzo Polo avrebbe invece ricevuto un invito al Nazareno dal Pd per parlare dei posti di questore e dei segretari d’aula. Ma la risposta è stata: veniamo solo se ci date una vicepresidenza.

L’opposizione si spacca in due. Nella scheda per le vicepresidenze, Pd e Cinque Stelle voteranno ognuno il proprio nome e quello dell’altro partito. Ovvero, alla Camera Anna Ascani per il Pd e Sergio Costa per M5S, al Senato Anna Rossomando per i Dem e Mariolina Castelloni dei Cinque Stelle.

Ma ci sono anche il Copasir, che il Pd vorrebbe affidare a Lorenzo Guerini, e la commissione di Vigilanza Rai, che Conte vorrebbe dare a Riccardo Ricciardi, vicepresidente grillino. Ma anche qui il Terzo Polo annuncia battaglia.

Sui capigruppo, invece, nella maggioranza al Senato Fratelli d’Italia conferma Luca Ciriani, la Lega Massimiliano Romeo, Forza Italia nomina Licia Ronzulli. Alla Camera resta Francesco Lollobrigida per Fratelli d’Italia, Riccardo Molinari per il Carroccio, Forza Italia sceglie Alessandro Cattaneo.

Dall’opposizione, alla Camera il Pd conferma Debora Serracchiani, M5S sceglie Francesco Silvestri e Azione-Italia Viva Matteo Richetti. Al Senato il Pd conferma Simona Malpezzi, il M5S indica Barbara Floridia e Azione-Italia Viva Raffaella Paita.

 

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