Moda digitaleChe cosa mi metto nel Metaverso?

Da fuori, è una semplice vetrina di SoHo. Dentro, gli spazi ricalcano il puro stile cyberpunk: è il primo negozio fisico di “digital fashion”, aperto a New York. Si tratta dell’ultima novità di un settore ormai sempre più vasto

Courtesy of ZERO10

Come per i profumi, anche il mondo del fashion è in continua espansione con l’obiettivo di abbattere i confini tangibili e abbracciare le nuove sfide virtuali: che vi piaccia o no, il cambiamento è in atto. A New York, per esempio, è nato da poco il primo negozio fisico di moda digitale. Un pop-up store nel quartiere SoHo di Manhattan, che permette ai clienti di provare capi d’abbigliamento virtuali da indossare nel Metaverso. Realizzato dallo studio di design newyorkese Crosby Studios con la società di tecnologia Zero10, lo store è una sorta di “porta fisica” per entrare in un universo parallelo. Da fuori, è una semplice vetrina SoHo. Dentro, gli spazi ricalcano il puro stile cyberpunk.

Ma la vera domanda è: come si provano gli abiti virtuali? Attraverso la tecnologia Ar (Augmented reality) che, tramite fotocamera, consente ai capi digitali di adattarsi al corpo in tempo reale. Scansionando i codici Qr, i clienti possono scegliere – direttamente dall’app di Zero10 – quale outfit provare e in quale modalità: in tempo reale oppure caricando una qualsiasi immagine dalla galleria. Inoltre, è possibile sperimentare diversi effetti speciali – sempre basati sulla realtà aumentata – come le stampe a scomparsa e i gradienti di colore sui vestiti.

Courtesy of ZERO10

La collezione è composta da cinque pezzi: un abito a scacchi, una camicetta, una felpa leopardata, jeans e pantaloni. Tutti gli articoli sono stati disegnati da Crosby Studios, che ha anche curato il design interno del pop-up. Ogni pezzo della collezione è un Nft acquistabile al valore di 0,1 Ethereum (più di 1.350 euro). «Piuttosto che cercare di fondere il digitale con il fisico, ho cercato di celebrare la natura virtuale della collezione», dice Harry Nuriev, fondatore di Crosby Studios. «Per me era molto importante concettualizzare l’idea di moda attraverso questa collezione limitata e ho voluto farlo reinventando l’intera esperienza di vendita al dettaglio, dal design della location ai capi di abbigliamento». 

L’obiettivo è «creare un nuovo concetto di spazio che attiri una nuova generazione di consumatori – afferma George Yashin, Ceo di Zero10 – e anche combinare l’esperienza del Metaverso con l’attenzione alla creazione e all’interazione, portandola nel mondo fisico». Il risultato è un’esperienza del tutto nuova: un modo alternativo di fare shopping all’interno dei negozi tradizionali.

Il commercio del fashion virtuale, da acquistare con valuta digitale, è in realtà piuttosto vasto. DressX è il più grande rivenditore di moda digitale nel mondo e vanta circa 2.500 articoli: collane dorate estrose, t-shirt minimal, abiti futuristici e persino inusuali cappelli che – letteralmente – prendono fuoco. Ogni pezzo della collezione può essere provato virtualmente nell’app attraverso la tecnologia Ar. DressX è anche una delle prime aziende interamente digitali ad aver aperto un negozio virtuale nel Metaverso di Decentraland, più precisamente nel quartiere Metajuku (ispirato a quello reale di Harajuku a Tokyo, uno dei punti di riferimento per lo shopping giapponese).

Anche The Dematerialised, marketplace per la moda Nft fondato nel 2020 a Londra, si basa sullo stesso principio: abiti metallici, cardigan animati effetto “pioggia che scende” e maschere per deviare i detriti spaziali. Alcuni brand di lusso, come Karl Lagerfeld, Rebecca Minkoff e Rotate, sono già approdati sul sito di e-commerce con una serie di Nft. La collezione di Karl Lagerfeld, per esempio, vanta alcuni pezzi unici, come i medaglioni digitali e le statuette che ritraggono lo stilista tedesco in diversi outfit.

Courtesy of ZERO10

Se si acquista un vestito digitale, che cosa si compra effettivamente? La versione “indossabile” di un Nft. Non una semplice immagine da collezione – come nel commercio dell’arte digitale – ma un vestito virtuale a tutti gli effetti. Gli acquirenti possono mostrare il loro acquisto nel Metaverso (qualunque esso sia). È il caso di “It-Bag of the Metaverse”, una borsa-Nft brillantinata in vari colori. Ideata dal designer Diverge come un accessorio indossabile nel mondo digitale, può essere sovrapposta come un rendering 3D alle foto o indossata da un avatar nel Metaverso di Decentraland. La moda non smette di evolversi e di abbracciare tutto ciò che è rivoluzione e novità. Ma il suo fascino no, quello non cambia in nessuna dimensione.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter