Attacco aereoRussia e Ucraina stanno combattendo soprattutto con i droni

Nei fronti più caldi della guerra in Europa orientale sono protagonisti i velivoli moderni comandati a distanza. Ieri Mosca ha detto di averne abbattuti almeno ventiquattro in diverse regioni del Paese, mentre sabato aveva sferrato l’offensiva più pericolosa con settantacinque Shahed di fabbricazione iraniana

AP/Lapresse

Domenica il Cremlino ha fatto sapere che l’Ucraina aveva tentato di attaccare Mosca con ventiquattro droni durante la notte precedente. Aveva poi annunciato un successo del suo sistema difensivo facendo sapere di averli abbattuti: gli attacchi sulla regione di Mosca – che circonda ma non include la capitale – e su altre quattro province a sud e a ovest non avevano prodotto alcuna vittima.

Come riporta Cnbc, alcuni canali russi di Telegram hanno riferito che un drone si è schiantato contro un condominio di 12 piani nella città russa occidentale di Tula, a circa centottanta chilometri a sud di Mosca, ferendo un residente e spaventando altri. Alcune fonti hanno ipotizzato che le forze ucraine avessero schierato un tipo di drone mai visto prima nel presunto attacco, sottolineando alcune somiglianze con le armi di fabbricazione iraniana che Mosca impiega abitualmente nei suoi attacchi contro l’Ucraina.

Sabato invece la Russia aveva lanciato il suo più grande attacco con droni su Kyjiv dall’inizio della guerra iniziata il 24 febbraio 2022. Settantacinque droni Shahed di fabbricazione iraniana lanciati contro la capitale ucraina: almeno cinque civili erano rimasti feriti in un assalto che ha visto diversi edifici danneggiati dalla caduta di detriti, tra cui un asilo. Tra i feriti c’era un bambino di undici anni, secondo il sindaco di Kyjiv Vitali Klitschko.

Peraltro l’attacco a Kyjiv è arrivato proprio la mattina del Giorno della Memoria dell’Holodomor, il giorno in cui si commemora la carestia provocata dall’Unione Sovietica ai danni dell’Ucraina, in cui morirono milioni di persone tra il 1932 e il 1933.

I droni sono sempre più centrali nel conflitto, soprattutto in una fase in cui ci si prepara per la guerra d’inverno, che certamente porterà Ucraina e Russia a cambiare parte delle loro tattiche di guerra a causa del freddo, delle nuove condizioni dell’aria e del terreno.

Ma ovviamente non sono stati accantonati tutti gli altri sistemi d’arma, Sempre domenica mattina, il ministero della Difesa russo ha riferito che due razzi S-200 di fabbricazione sovietica lanciati da Kyjiv sono stati abbattuti sul Mar d’Azov, tra la Crimea e la costa sud-orientale dell’Ucraina occupata dai russi.

«Altrove, parti dell’Ucraina orientale occupata dai russi sono rimaste senza elettricità a seguito di un attacco ucraino notturno contro una centrale termoelettrica nella regione di Donetsk, ha riferito su Telegram Sunday un funzionario locale installato a Mosca. Secondo Denis Pushilin, che dirige la provincia annessa illegalmente dalla Russia l’anno scorso, l’attacco alla centrale di Starobesheve ha interrotto l’elettricità in alcune parti delle città occupate di Donetsk e Mariupol, insieme ad altre zone vicine», scrive ancora Cnbc.

Alla periferia di Donetsk, invece, le truppe russe hanno continuato nei loro tentativi di avanzare nei pressi di Avdiivka, la città orientale che è stata una roccaforte ucraina e un hotspot dei combattimenti fin dai primi giorni della guerra. Lo stato maggiore ucraino ha fatto sapere che le forze di Kyjiv nelle ultime ventiquattro ore hanno respinto gli assalti russi a nord-est, ovest e sud-ovest di Avdiivka, mentre le truppe di Mosca hanno provato a circondare la città.

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