La LineaLa solita generosità di Franceschini, il solito dibattito sul centrosinistra e la hybris sarda di Meloni

L’attesa reazione dell’ex ministro della Cultura sulla vittoria di Alessandra Todde, la tesi della statista attorniata da inetti, «la cosa degli uiguri» di Lollobrigida e tanti altri spunti nella nuova newsletter de Linkiesta scritta da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì alle sette. Più o meno

Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. Qui per iscriversi.

Alle 20.57 di ieri sera, quando la vittoria della candidata Alessandra Todde appariva ormai certa, puntualissimo come sempre all’appuntamento con le vittorie, Dario Franceschini ha pronunciato la dichiarazione che tutti attendevano: «La Sardegna indica che la strada imboccata tra mille difficoltà nel settembre 2019 era quella giusta. Ora va percorsa con convinzione e generosità». L’allusione al 2019 si riferisce ovviamente al secondo governo Conte, quello di cui Franceschini fu ardente promotore, nonché ministro. Inutile aggiungere che se invece avesse vinto Paolo Truzzu, la Sardegna avrebbe indicato che la strada giusta era quella imboccata tra mille difficoltà nel febbraio 2021, con il governo Draghi, di cui Franceschini fu non meno convinto sostenitore, oltre che ministro. E anche nell’improbabile caso in cui a vincere fosse stato Renato Soru, la Sardegna avrebbe certamente indicato che la strada giusta era quella imboccata tra mille difficoltà nel febbraio 2014, con il governo Renzi, di cui Franceschini fu vibrante fautore, nonché ministro, pur essendolo stato con non minore convinzione – sia fautore, sia ministro – anche del precedente governo Letta, defenestrato proprio da Renzi, come pure del successivo governo Gentiloni, da Renzi assai mal digerito. Sempre con la stessa convinzione, ma soprattutto con la stessa generosità.

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