Trame russePotrebbe esserci una grave minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti

Il presidente della Commissione Intelligence alla Camera, Mike Turner, ha chiesto alla Casa Bianca di declassificare tutte le informazioni di intelligence per permettere al Congresso di esaminarle. Secondo alcune fonti il pericolo arriverebbe da Mosca, ma ci saranno maggiori dettagli domani: l’amministrazione Biden ha convocato i leader del Congresso per discuterne

AP/Lapresse

Potrebbe esserci una seria minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L’avvertimento è arrivato in un primo momento dal presidente della Commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti, Mike Turner, uno dei repubblicani pro Ucraina, che in una nota ufficiale ha invitato la Casa Bianca a declassificare tutte le informazioni in materia di intelligence per permettere ai membri del Congresso di esaminarle. Poi ha tentato di smorzare il colpo parlando ai giornalisti: «Non c’è bisogno di allarmare le persone riguardo questa minaccia. Ci sono mani ferme sono al volante, ci stiamo lavorando».

Poco dopo però, la Cnn, citando fonti anonime, fa sapere che questa «seria minaccia» sarebbe legata alla Russia. L’emittente spiega che il Cremlino avrebbe un potenziale «altamente preoccupante e destabilizzante» di cui l’intelligence statunitense sarebbe stata recentemente informata.

In un primo momento, Turner e la Casa Bianca sono rimasti vaghi su cosa comporti concretamente la minaccia. Ma secondo la maggior parte delle fonti della stampa statunitense le preoccupazioni sarebbero legate al possibile dispiegamento di un’arma nucleare antisatellite da parte della Russia, un’arma che né gli Stati Uniti né altri Paesi non sarebbero in grado di difendere adeguatamente. E i timori su questa storia sarebbero iniziati circa un anno fa, anche se ancora oggi Mosca non sembra intenzionata a dispiegare e usare armi del genere (verosimilmente per evitare una escalation).

Una fonte del New York Times, che nel suo articolo cita funzionari, attuali ed ex, del servizio di Intelligence americano, dice che un’arma di questo tipo «potrebbe distruggere le comunicazioni civili, la sorveglianza dallo spazio e le operazioni militari di comando e controllo da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati».

Secondo un membro del comitato di Intelligence della Camera, che ha parlato a Politico in condizione di anonimato, le informazioni ricevute sull’argomento erano «inquietanti». Un altro membro ha detto che «è un problema serio ma non una crisi immediata».

La Casa Bianca ha convocato per oggi gli otto leader del Congresso per informarli su questo dossier, come ha confermato il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, peraltro criticando il presidente della commissione Intelligence della Camera per aver anticipato la notizia. «Sono un po’ sorpreso del fatto che Turner abbia rilasciato oggi la sua dichiarazione, così l’ho contattato e domani lo incontrerò di persona, Ma al momento non sono in grado di dire nulla di più su questa questione», ha detto Sullivan.

Un giornalista in conferenza stampa ha chiesto a Sullivan se potesse dire agli americani che non c’è un vero pericolo per la loro incolumità. E la risposta è stata: «A questa domanda è impossibile rispondere con un sì secco».

L’unico dettaglio aggiuntivo che ha fornito nella sua dichiarazione, Sullivan lo ha dato sulla trasparenza dell’amministrazione Biden: «In fatto di declassificazione del materiale d’intelligence questa amministrazione è andata oltre qualsiasi altra amministrazione nella storia, nell’interesse nazionale degli Stati Uniti, per cui non c’è nessuna riluttanza da parte nostra».

Da anni gli Stati Uniti sono preoccupati per gli sviluppi della Russia riguardo le tecnologie spaziali. E l’intelligence teme che una minaccia russa possa arrivare proprio dall’aggressione ai suoi sistemi orbitali da parte di Mosca.

La Russia, come la Cina, si sta muovendo verso una maggiore militarizzazione dello spazio, un settore in cui tutte e le superpotenze lavorano su un modo per accecare o neutralizzare le altre. Un rapporto di Intelligence pubblicato la scorsa primavera evidenziava lo sviluppo da parte della Russia di armi per accecare satelliti di altri Paese, ma allo stesso tempo evidenziava che la Russia si era «astenuta dall’utilizzare l’intera gamma di capacità antisatellitari che aveva sviluppato».

Negli ultimi anni i funzionari statunitensi hanno anche lanciato un allarme sul fatto che i missili lanciati dalla superficie terrestre possono potenzialmente distruggere i satelliti in orbita. Nel 2021, la Russia ha condotto un test missilistico anti-satellite su uno dei propri satelliti, frammentandolo detriti: a dimostrazione che quei missili possono rappresentare una seria minaccia per altri oggetti in orbita.

Tuttavia, i quotidiani americani si stanno anche chiedendo che cosa abbia spinto Turner a rilasciare la dichiarazione mercoledì, dal momento che, come spiega Politico in un articolo firmato da Erin Banco, Alexander Ward e Lee Hudson, l’intelligence è stata a disposizione dei leader del comitato di Intelligence della Camera e dei loro principali assistenti in una stanza sicura a Capitol Hill per più di una settimana: «È possibile che Turner stesse tentando di lanciare un allarme sui progressi della Russia nello spazio come un modo per sottolineare la necessità che il Congresso approvi ulteriori aiuti all’Ucraina. Il Senato ha approvato il disegno di legge supplementare che prevede sessanta miliardi di dollari in aiuti a Kyjiv. Attualmente è al vaglio della Camera».

 

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