Raid al portoBombe russe a Odessa a duecento metri da Zelensky e dal premier greco Mitsotakis

Mosca ha colpito un hangar che ospitava i droni navali ucraini durante la visita dei due politici. Sono almeno cinque le persone morte nell’attacco

Un drone russo ha colpito la Odessa provocando cinque morti e diversi feriti. Le esplosioni sono arrivate a meno di duecento metri dal convoglio di auto che trasportava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. I due leader, che si sono poi incontrati nella città portuale ucraina, sono rimasti illesi. Subito dopo le esplosioni, il convoglio greco ha deviato dal percorso previsto, seguendo le istruzioni delle autorità ucraine.

«Abbiamo sentito e visto questo attacco oggi», ha detto il presidente ucraino Zelensky poco dopo il raid russo in conferenza stampa. «Vedete con chi abbiamo a che fare. A loro non importa dove colpire. So che ci sono state delle vittime. Non conosco i dettagli, ma so che ci sono morti e feriti».

La Russia ha puntato e colpito un hangar che ospitava droni navali ucraini. E secondo quanto riferito da un portavoce della marina militare alla testata Ukrainska Pravda, cinque persone sono rimaste uccise nell’attacco alle infrastrutture portuali ucraine di Odessa.

Odessa si trova alla foce del Danubio ed è uno snodo cruciale per le esportazioni di grano dell’Ucraina. È per questo che la Russia ha ripetutamente cercato di colpire la città – nonostante sia geograficamente lontana dalla linea del fronte – fin da quando ha lanciato la sua invasione il 24 febbraio 2022. Appena sabato scorso un attacco di droni russi contro un condominio della città aveva ucciso dodici persone, tra cui cinque bambini.

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