Attacco all’IranDroni israeliani all’alba su Isfahan e Tabriz, spazio aereo chiuso, siti nucleari al sicuro

I media di Teheran l’hanno definita un’offensiva “moscia”, e stando alle immagini diffuse finora, non risulterebbero danni importanti nelle città colpite. Gli Stati Uniti erano stati avvisati nella tarda serata di ieri da Israele di un’azione di bassa intensità

La notizia di attacchi aerei lanciati da Israele contro l’Iran è stata confermata da fonti americane. Nel cielo sopra le città di Isfahan e Tabriz sono stati abbattuti alcuni droni, ma stando ai media iraniani e a diversi video girati dagli abitanti della zona, la situazione sarebbe sotto controllo.  Lo stesso governo iraniano sta in queste ore cercando di minimizzare la portata dell’attacco.

Tuttavia l’offensiva non si sarebbe limitata al territorio iraniano. Secondo il canale israeliano N12 sono stati colpiti obiettivi anche in Iraq e Siria. Nel frattempo tutti i voli interni iraniani sono stati cancellati e l’aeroporto Imam Khomeini di Teheran è stato evacuato. Secondo la linea ufficiale del governo, il Paese è in piena sicurezza soprattutto nelle aree prossime ai siti nucleari. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha confermato che le incursioni dal cielo sono state condotte con mini droni, mentre da Isfahan, Siavosh Mihandoust, un alto comandante dell’esercito iraniano ha fatto sapere che non si registrano danni. 

Dall’entourage di Joe Biden si è saputo invece che Israele nelle scorse ore aveva avvisato Washington di un probabile attacco nel giro di 24-48 ore, un avvertimento condiviso durante una riunione di emergenza in conference call dal gruppo consultivo strategico USA-israeliano, che ha coinvolto il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, e il suo omologo israeliano, Tzachi Hanegbi. Secondo la CNN, anche gli israeliani hanno rassicurato agli americani che non vi era alcuna intenzione di colpire gli impianti nucleari.

L’attacco israeliano si configura come rappresaglia per i raid aerei iraniano condotti con più di 300 missili e droni domenica scorsa, che a sua volta è stato una rappresaglia per il bombardamento di un edificio consolare iraniano a Damasco il primo aprile. Sebbene tutti i segnali facciano pensare ad azioni e reazioni di bassa intensità la preoccupazione sale, soprattutto perché poco prima dell’attacco di oggi, il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, aveva dichiarato che l’Iran avrebbe risposto con la massima forza se Israele avesse oltrepassato il confine iraniano. 

La priorità degli Stati Uniti rimane impedire che il conflitto isreaelo-palestinese si espanda e oggi confermano di non aver avuto alcun ruolo attivo negli attacchi lanciati all’alba di questa mattina.

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