Carpe diem Temporaneo, quattro giorni imperdibili a Verona

Dal 13 al 16 aprile gli chef Federico Zonta, Giancarlo Perbellini e Francesco Baldissarutti porteranno un tocco di mistero e gusto nei giorni del Vinitaly

Foto di Rikkia Hughes su Unsplash

Sul profilo social dello chef Federico Zonta, co-founder di TapaSotto, locale di Verona che propone cicchetti e vini, è apparso una settimana fa un annuncio. Un primo post misterioso, un indizio con poche parole: «Temporaneo» e le date dal 13 al 16 aprile.

Oltre al suo nome, sono apparsi anche quelli di due grandi chef: Giancarlo Perbellini e Francesco Baldissarutti. Il primo è lo chef del ristorante due stelle Michelin Casa Perbellini a Verona. Il secondo, invece, ha lavorato sempre con entrambi e ha ottenuto la stella quando era chef della Locanda Le 4 Ciacole a Roverchiara.

Per provare ad avere qualche anticipazione in merito al progetto, ne abbiamo parlato direttamente con lo chef Zonta. Dal 14 al 17 aprile al Vinitaly, a Verona, arriveranno espositori e addetti del settore da tutto il mondo. E non solo: anche la città prenderà vita grazie a Vinitaly and the City, la versione outside del Vinitaly. Dal 12 al 15 aprile, infatti, appassionati e curiosi potranno assaggiare e degustare per le strade vini di produttori locali e non.

Proprio durante lo scorso Vinitaly Federico ricorda con molto fastidio di non essere riuscito a gestire benissimo il flusso di persone che voleva provare la cucina del TapaSotto. Per evitare il ripetersi della stessa situazione ha proposto al suo socio Perbellini di utilizzare il loro magazzino in via Valerio Catullo, rendendolo un vero e proprio locale temporaneo. Quattro giorni in cui uno spazio vuoto si trasformerà in una scatola completamente nera, senza luci, con rimandi alla techno berlinese e al rock di Marylin Manson.

Dalle parole di Federico traspare una voglia incredibile di proporre qualcosa di innovativo, scioccante, paradossalmente semplice e con un tocco di mistero. Sul menu infatti non troverete scritto nulla. Verranno preparate poche portate, semplici da cucinare. I piatti si chiameranno “sciabolate” e saranno di diversi tipi: dal tonno crudo al prosciutto pata negra.

L’idea è quella di creare dei gran abbinamenti con materie non estremamente elaborate: un pezzo di tonno crudo, della polvere di cappero o dei fiori di sambuco, del caviale e un filo d’olio Valentini. Vista la preparazione dei tre chef questi quattro giorni si annunciano imperdibili.

In totale saranno nove portate, con due dolci. Il tutto sarà accompagnato dal vino, ovviamente. Servito alla mescita, la selezione sarà curata da un suo ex collega dell’Osteria Mondo d’Oro e sarà di nove referenze. Tre categorie, a diversi prezzi, e dai nomi chiari e diretti: Vino (5 euro), Vino Buono (9 euro) e Vino Buonissimo (14 euro).

No prenotazioni, solo walk-in e si mangerà prevalentemente al banco, per un totale di quattordici coperti. Oppure, se preferite, in piedi. Si inizia alle 17:59 e si chiuderà alle 23:59, il servizio quindi sarà esclusivamente serale, nonostante le ventitré ore di lavoro abituali nel periodo di Vinitaly, come piace ricordare scherzosamente a Federico, tra eventi in fiera e altri talk in giro per la città. Ma i tre chef sono persone che non sanno stare ferme, con la stessa voglia di divertirsi di quando hanno iniziato.

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