Sfide Il futuro della cucina è degli young chef

Inizia una nuova edizione di S.Pellegrino Young Chef Academy, l’appuntamento che dal 2015 riunisce i più talentuosi under trenta della cucina mondiale e li accompagna verso una competizione di alta cucina, con la mentorship attenta di grandi chef e guidati dai valori di S.Pellegrino

Davide Di Fabio, Giancarlo Perbellini e Matteo Metullio

Con l’apertura delle candidature agli chef under trenta di tutto il mondo, inizia la sesta edizione di S.Pellegrino Young Chef Academy, il progetto internazionale che S.Pellegrino ha voluto dedicare ai giovani con lo scopo di creare connessioni globali per il futuro della cucina e, al contempo, offrire un programma di formazione per young chef che hanno l’occasione di confrontarsi i colleghi senior che, oggi, stanno scrivendo la storia della gastronomia.

La competizione, che vedrà il culmine con la finalissima internazionale prevista per il 2025, è aperta a chef e sous chef che non hanno compiuto trent’anni e che possono candidarsi proponendo il loro piatto signature entro il 19 giugno 2024.

Una volta presentata la candidatura, le ricette verranno prima verificate dalla scuola internazionale di cucina Alma e poi si passerà a una fase importante come la competition regionale.

Nella giornata del 21 marzo scorso, l’Italia ha presentato i componenti della giuria che avranno il compito di selezionare il piatto, tra quelli finalisti italiani, da mandare alla finale globale. Ma soprattutto accettano l’impegno di guidare e ispirare i giovani nel loro percorso professionale.

Tutti nomi di grande esperienza, accomunati anche dall’essere stati capaci di dare un’impronta distintiva ai ristoranti in cui operano, trasmettendo la propria visione della gastronomia. Cinque chef, tra cui Davide Di Fabio del Ristorante Dalla Gioconda a Gabicce Monte (una stella Michelin); Karime Lopez, chef di Gucci Osteria a Firenze (una stella Michelin); Matteo Metullio chef dell’Harry’s Piccolo Restaurant e dell’Harry’s Bistrò a Trieste (due stelle Michelin); Giancarlo Perbellini del Ristorante Casa Perbellini 12 Apostoli di Verona (due stelle Michelin); Isabella Potì, chef del ristorante Bros di Lecce (una stella Michelin).

Negli anni l’attenzione dei giovani verso questa competition è stata sempre più alta. Sono state raccolte fino a dieci mila candidature, ma solo i più talentuosi sono arrivati a sfidarsi alle finali regionali. L’Italia ha visto fiorire alcuni giovani talenti della cucina che sono passati per S.Pellegrino Young Chef sin dal suo esordio: proprio la vittoria regionale della prima edizione è andata a Paolo Griffa, oggi chef di Paolo Griffa al Caffè Nazionale (Aosta). Mentre nella finale mondiale del 2021, si è fatto notare il talento di Davide Marzullo, chef di Trattoria Contemporanea a Lomazzo (Como) che proprio in quella edizione si è aggiudicato il premio il S.Pellegrino Award for Social Responsibility per l’Italia e il Sud-Est Europa.

A oggi, sono tanti gli obiettivi di questa competizione, che non è solo una gara ma un modello virtuoso per mettere a confronto chef che hanno fatto la storia con quelli che scriveranno il futuro, agevolare lo scambio tra le varie culture delle cucine del mondo e permettere ai giovani talenti di condividere i propri valori sul cibo.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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