Arte salvataAl Museo del ’900 di Mestre la grande mostra con i capolavori del MuMa di Le Havre

Fino al 31 agosto 2025 saranno esposti oltre cinquanta dipinti sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale

In un tempo che rimette in discussione le certezze della pace, una mostra interroga il ruolo dell’arte nei momenti più difficili della storia. Arte Salvata. Capolavori oltre la guerra dal MuMa di Le Havre, ospitata al Museo del ’900 di Mestre fino al 31 agosto 2025, non è soltanto una raccolta di capolavori sopravvissuti: è un dialogo tra due città segnate dal secondo conflitto mondiale, e ricostruite attorno alla cultura, tra passato e presente, tra distruzione e memoria. A raccontarlo sono cinquantuno opere provenienti per la prima volta in Italia dal Musée d’Art Moderne André Malraux, una delle più importanti collezioni impressioniste di Francia, seconda solo al Musée d’Orsay, simbolo della rinascita architettonica e culturale di Le Havre dopo i bombardamenti del 1944.

Curata da Marianne Mathieu e Géraldine Lefebvre, l’esposizione è promossa dalla Fondazione di Venezia con il sostegno di Intesa Sanpaolo e si inserisce nelle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale. In scena non c’è solo l’arte, ma la storia che essa attraversa: Renoir, Monet, Gauguin, Braque, Marquet, Boudin, Sisley. Opere miracolosamente sopravvissute ai crolli, oggi testimonianza silenziosa di ciò che resiste e ciò che cambia.

«Arte Salvata» costruisce un racconto a più livelli: accanto al corpus principale dei dipinti, una sezione documentaria collega direttamente Mestre a Le Havre, ricostruendo le ferite inferte alla città veneta dai raid alleati e il lungo processo di rigenerazione urbana che ne è seguito. Non si tratta di una semplice appendice storica, ma di un dialogo profondo tra territori segnati dalla guerra e oggi accomunati da una volontà di memoria e di futuro.

Il percorso espositivo non si limita alla pittura. Testimonianze visive e sonore accompagnano il visitatore lungo un’esperienza immersiva, progettata per restituire la densità emotiva di un’epoca. La narrazione si muove tra linguaggi differenti, con un programma ricco di incontri, laboratori, performance e visite guidate che fanno della mostra un vero e proprio dispositivo culturale.

A partire dal 27 aprile, ogni domenica, fino al 25 maggio, studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia guideranno i visitatori in percorsi di lettura delle opere, a conferma della vocazione educativa e intergenerazionale del progetto.

 

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