Una nuova data da ricordare per l’associazione nata in Francia nel 1974 per riunire i migliori giovani chef europei. Il 31 marzo si è tenuto a Imola, all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, il trentaduesimo congresso nazionale italiano ed è stata l’occasione per raccontare le novità previste per il futuro, oltre che per dare una calorosa accoglienza ai nuovi membri.
Sono state cinque le casacche consegnate ai giovani ristoratori ammessi, numero che conferma un trend positivo (stesse nuove entrate anche nell’anno precedente), a maggior ragione alla luce di un andamento in calo nella quantità di attività ristorative aperte e di una recente disaffezione da parte dei giovani nei confronti del lavoro nel mondo ristorativo. Tra l’altro condizione necessaria per l’ammissione, oltre all’età inferiore ai 42 anni, è essere ristoratore, non solo chef, dunque si tratta di professionisti che scelgono di continuare ad alti livelli una tradizione famigliare oppure che hanno inaugurato una propria attività, si può dire con coraggio e impegno.
Anche alla luce di questo l’associazione conferma di voler essere un sostegno, che aiuta e rende possibile per i suoi associati beneficiare di tutti i vantaggi della rete stessa, in un cammino che non vede punti di arrivo ma nuovi stimoli e progetti che coinvolgono gli associati in attività che generano continuamente nuovo valore per loro stessi e per i clienti dei propri locali. Questa infatti, come ribadito più volte durante la giornata, è un’associazione, non una classifica, né un sistema di valutazione.
Conferma questo punto di vista Alberto Basso, presidente JRE-Italia: «Per me è sempre una grande emozione poter rappresentare l’Associazione, fornire un supporto per il suo sviluppo e lavorare insieme al board per fare in modo che possa continuare la sua storia, forte di radici solide che costituiscono valori imprescindibili. E sono proprio questi valori che desideriamo trasmettere alle nuove generazioni. Ecco, il momento del Congresso Nazionale racchiude tutto ciò, rappresentando l’appuntamento per incontrarsi, per fare il punto sulla strada percorsa, per ascoltarsi, utilizzando questo scambio come stimolo per dare il giusto impulso a nuove iniziative e progetti futuri. D’altronde mi piace sempre ricordare che il nostro motto è “Passione Senza Fine”. Crescita e condivisione per noi significano anche accogliere nella nostra famiglia nuovi giovani meritevoli, e così abbiamo fatto dando il benvenuto e presentando i cinque giovani ingressi meritevoli».
Meritevoli ed emozionati, gli chef chiamati a indossare la casacca JRE sono stati Agnese Loss di Osteria Contemporanea a Gattinara (Vercelli); Gian Marco Carli del ristorante Il Principe a Pompei (Napoli), Andrea Miacola del ristorante La Ripa a Vieste (Foggia); Leonardo Fiorenzani del ristorante La Sosta del Cavaliere a Torri Sovicille (Siena) e Juri Zanobini del ristorante Antica Farmacia a Palaia (Pisa).

Il congresso ha visto come primissimo momento il ricordo, sentito e commosso, di Anna Matscher, chef stellata di Zum Löwen, a Tesimo, che faceva parte dei Maestri Jre, dei quali sposava con entusiasmo obiettivi e attività, e che è mancata pochi giorni prima dell’evento.
L’intervento di Daniel Canzian, dall’anno scorso presidente europeo dell’associazione, ha ribadito l’importanza della dimensione “giovane” per l’intero settore, e ne è conferma l’obiettivo che lo chef ha posto al centro del suo mandato (ricerca costante dei giovani nuovi talenti, sostegno alle nuove generazioni, trasmissione del know-how). Non da meno sono due aspetti che secondo chef Canzian non devono in nessun modo essere posposti ad altri nella gestione della propria attività, e sui quali l’associazione intende lavorare: l’importanza del team di lavoro, che deve essere ben coordinato e specializzato in ogni sua parte (tanto il servizio in sala quanto il lavoro in cucina sono fondamentali), e l’importanza della visione manageriale: «Saper fare un buon piatto non è più sufficiente, serve il controllo sui costi, e serve un buon rapporto con i fornitori che deve diventare una forma di partenariato».
Come anticipato, sono quattro i progetti principali confermati per il 2025. Dopo il successo dell’iniziativa inaugurata l’anno scorso – con 8.518 panettoni andati sold-out – è stata confermata la campagna natalizia a sostegno dei progetti di ricerca Airc sui tumori infantili, così come è stata confermata l’iniziativa “Back to school”: un pranzo di raccolta fondi durante il quale i giovani ristoratori torneranno a scuola e cucineranno con i ragazzi dell’istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Recoaro. Altra novità sarà la pubblicazione del libro “Passione senza fine”, un volume edito da Trenta Editore Milano che attraverso diverse interviste racconterà l’associazione, i suoi protagonisti e le rispettive cucine. Infine è in programma una cena da non perdere, promossa e organizzata da “Chefs for life”: si terrà l’8 ottobre a Villa Fassati Barba (Passirano, Brescia) e ben dieci chef JRE-Italia cucineranno per supportare la Carolina Zani Melanoma Foundation.
