Una location ragguardevole come Ca’ Giustinian in Piazza San Marco, sede della Biennale di Venezia, è quella che accoglierà il ventesimo Simposio Tecnico Internazionale sulla Pizza Italiana “Pizza Up”, un evento che Petra Molino Quaglia ha iniziato a organizzare nel 2007 e che ha visto di anno in anno crescere interesse e partecipazione da parte dei professionisti del lievitato.
Talento artigiano, sostenibilità e rivoluzione culturale, ma anche identità, scelte coraggiose e gesti consapevoli saranno le direttrici che guideranno i vari momenti di formazione, dibattito e sperimentazione in programma, e protagonisti saranno tanto i relatori quanto i professionisti partecipanti, che come dichiara il manifesto del simposio sono “Eroi Pop”, «Eroi perché ogni giorno scelgono di difendere la qualità, la sostenibilità, l’identità personale contro l’omologazione; Pop perché vivono immersi nella cultura contemporanea, sanno ascoltare la gente e influenzare la società attraverso il loro lavoro. Non cercano riflettori, ma lasciano un segno vero, nella pizza e nelle comunità nelle quali vivono e lavorano».
L’apertura dei lavori, condotta da Paolo Vizzari, avverrà lunedì 3 novembre alle 15 assieme agli ideatori del simposio Chiara Quaglia, amministratore delegato di Petra Molino Quaglia, e Piero Gabrieli, direttore marketing, e proseguirà con i panel di Massimo Donà e Valeria Margherita Mosca sul tema della relazione tra scelte controcorrente e identità positiva del pizzaiolo: dal coraggio di restare autentici alla riscoperta delle farine di sussistenza come veicolo di creatività e memoria, con dibattito finale e addestramento dal vivo dell’intelligenza digitale collettiva dei pizzaioli, patrimonio condiviso di PizzaUp, “Mente Madre”.

La giornata di martedì 4 novembre sarà dedicata al confronto e alla sperimentazione, con l’incontro dal titolo “La pizza da credenza: la monoporzione per ogni momento: una nuova forma di pizza ideale come antipasto al tavolo o snack pratico da portare a casa e al lavoro”; seguiranno laboratori pratici di impasto a squadre, tavole negoziali e cabine delle idee, e con di nuovo un focus sull’intelligenza collettiva “Mente Madre”. Interverranno Piergiorgio Parini e Luca Giannino. Serata di gala, musica dal vivo e nomina dei nuovi Petra Selected Partner 2026 concluderanno questo secondo giorno di simposio.
Mercoledì 5 novembre si inizierà invece con Corrado Assenza che affronterà il tema “Ridare vita a ciò che non conta: come ingredienti dimenticati possano diventare identità e valore, trasformando la pizza in espressione della cultura materiale del proprio territorio”, seguiranno Simone Padoan e Simon Press con “Oltre i confini: la pizza alla quale nessuno aveva pensato. Forme di pizza che esprimono biodiversità e culture diverse, in un atto eroico che le porta oltre i confini tradizionali verso un linguaggio universale” e infine Gabriele Bonci, Simone Padoan e Franco Pepe con “Dal coraggio al successo: tre pizzaioli, tre porte aperte al futuro, tre storie emblema di come l’eroismo nella professione, fatto di scelte radicali e visione controcorrente, possa aprire nuove strade e offrire alla comunità dei pizzaioli ispirazione concreta per il futuro”. Il dibattito conclusivo e la consegna dei diplomi chiuderanno i lavori.
Un’occasione unica dunque per questi eroi, «artigiani capaci, consapevoli e coraggiosi», per confrontarsi e crescere insieme sfruttando momenti di approfondimento e aggiornamento tecnico e di arricchimento umano e culturale, esplorando nuovi modi di intendere la pizza e la presenza del pizzaiolo nella filiera e nella società.
