Testo blindatoLa manovra arriva finalmente nell’aula Senato

Il ddl bilancio verrà approvato con il voto di fiducia, per poi passare velocemente alla Camera. Intanto Fratelli d’Italia punta a rilanciare il condono edilizio

(Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Questa mattina il disegno di legge di Bilancio arriva in Aula al Senato dopo essere stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 17 ottobre. Un lungo percorso «accidentato», ha detto il sottosegretario all’Economia Federico Freni, che ha portato il testo della manovra a Palazzo Madama solo a pochissimi giorni dal 31 dicembre, data che sancisce l’esercizio provvisorio di bilancio in caso di mancata approvazione della manovra economica.

Il testo quindi è blindato. L’imperativo della maggioranza ora è approvarla il più in fretta possibile, ovvero già domani 23 dicembre con il voto di fiducia, per poi approdare alla Camera per il via libera definitivo del 30 dicembre. Passaggi solo formali. E tempi strettissimi, che hanno costretto il governo a mettere da parte le tensioni degli ultimi giorni, soprattutto con la Lega sulle pensioni.

Intanto però Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno che «impegna il governo ad adottare» il nuovo condono edilizio «nel primo provvedimento utile». Il contenitore dovrebbe essere il disegno di legge per la riforma del Testo unico dell’edilizia, approvato dal Consiglio dei ministri e ora in attesa del via libera del Parlamento.

Ieri si è tenuto un nuovo scontro a distanza tra la premier e le opposizioni. Secondo un sondaggio di Affari Italiani, il 58,9 per cento degli italiani approva la legge di bilancio. Meloni lo rilancia: «Ci incoraggia e ci responsabilizza ancora di più». Il Tg1 a sua volta rilancia sondaggio e commento della presidente del Consiglio. I parlamentari Pd della Commissione di Vigilanza Rai, ricordando il taglio alla Rai di 10 milioni di euro per il 2026 proprio contenuto nella manovra, spiegano: «Il taglio alla Rai e il sondaggio sono due facce della stessa strategia, indebolire il servizio pubblico e piegarlo alla propaganda».

«Dopo giorni di silenzio», ribatte la segretaria del Pd Elly Schlein, «Giorgia Meloni prova a raccontare un Paese che non esiste, sostenendo che gli italiani sarebbero pure felici di questa legge di bilancio. Ma meritano di meglio di una presidente del consiglio incoerente, che continua a prenderli in giro ormai da tre anni. La verità è semplice: questa manovra è sbagliata, la maggioranza ha fallito».

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