Questa mattina, a Torino, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia per i quattrocentotrent’anni dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo che ogni anno accompagna oltre diciassettemila persone bisognose con programmi di sostegno economico, abitativo ed educativo.
«Oggi la Fondazione Ufficio Pio affronta “nuovi percorsi” e sfide inedite legate alle povertà contemporanee», ha sottolineato il presidente della Repubblica. «L’opera della Fondazione – ha aggiunto Mattarella – è sempre stata guidata da due principi stabili: autonomia e attenzione ai più deboli. Sostegno concreto e vicinanza alle persone fragili sono valori che non sono cambiati, nonostante i profondi mutamenti della città».
Il Capo dello Stato ha ricordato come oggi la Fondazione debba confrontarsi con nuove condizioni rispetto ai secoli precedenti. «Le testimonianze che abbiamo ascoltato – ha detto – hanno illustrato esigenze, attese, prospettive e progetti volti a superare le difficoltà. È in questo oggi impegnata l’Ufficio Pio, affrontando nuove povertà presenti in città, in tutto il Paese e oltre i confini nazionali».
Tra le priorità indicate da Mattarella c’è il disagio dei giovani, le condizioni dei migranti, le difficoltà nell’accesso al lavoro e alla casa. Tutti aspetti che la Fondazione affronta operativamente, cercando di offrire strumenti concreti per uscire dalla cosiddetta trappola della povertà.
Al termine della cerimonia, il Presidente ha salutato i dipendenti della Fondazione, con i quali si è fermato per alcune foto, ricevendo l’applauso dei cittadini presenti in piazza. Successivamente, Mattarella ha visitato privatamente il Sermig, l’Arsenale della Pace fondato da Ernesto Olivero, prima di ripartire per Roma dall’aeroporto di Caselle.