Generazione elettricaLa mobilità sostenibile si rafforza grazie al connubio tra scuola e arte urbana

Con E-Mobility@School i giovani ricevono formazione specializzata in classe e realizzano progetti sulla transizione ecologica. I migliori diventano murales presso le stazioni di ricarica per auto elettriche della rete di Ewiva. Il Gruppo Enel guidato da Flavio Cattaneo prosegue l’impegno verso le nuove generazioni

Enel

La transizione verso la mobilità elettrica è un processo tecnologico e di innovazione che per affermarsi necessità di un cambio di paradigma culturale, in particolare con il coinvolgimento delle nuove generazioni. In questa direzione si inserisce “E-Mobility @School – Il viaggio elettrizzante inizia oggi”, il progetto promosso da Ewiva, la società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo di stazioni di ricarica ad altissima potenza, che unisce formazione, creatività e spazio urbano per portare i temi della sostenibilità nelle scuole.

L’iniziativa arriva nelle classi attraverso un percorso educativo dedicato alla mobilità sostenibile, con l’obiettivo di rendere più concreti i temi della sostenibilità ambientale e avvicinare i giovani ai temi della transizione energetica. Il progetto non si ferma all’aula: le idee sviluppate dagli studenti diventano interventi concreti sul territorio, trasformandosi in opere di arte urbana.

È il caso del murale realizzato a Desio, in provincia di Monza e Brianza, primo esempio nato dal contest creativo collegato al progetto. L’opera, firmata dallo street artist Andrea Nova dello Studio Sagome, prende spunto dall’elaborato “L’energia del domani”, ideato dagli studenti dell’IIS Meroni di Lissone.

Al centro del murale [lo si vede nella foto di anteprima], una lampadina sorretta da due mani, da cui nasce un girasole: un’immagine simbolica che racconta l’incontro tra ingegno umano ed energia rinnovabile. Attorno, elementi naturali e pale eoliche rafforzano il messaggio di equilibrio tra innovazione e tutela ambientale. Il risultato è un intervento che non è solo decorativo, ma diventa un segno visibile della transizione energetica

L’opera si inserisce all’interno di una stazione di ricarica Ewiva dotata di due infrastrutture ad alta potenza da 300 kW ciascuna, per un totale di quattro punti di ricarica. Un’area progettata per facilitare la ricarica, anche grazie alla presenza di servizi nelle vicinanze, che permettono agli utenti di integrare la sosta nella quotidianità. Un tassello di una rete più ampia che, a fine 2025, conta oltre 1600 punti di ricarica distribuiti in circa 450 stazioni su tutto il territorio nazionale.

Il progetto creativo degli studenti dell’IIS Meroni è uno dei tre vincitori dell’edizione 2024/2025 del contest, che ha raccolto oltre cento proposte da scuole di tutta Italia. Insieme all’istituto lombardo sono stati premiati anche l’IT Bramante Genga di Pesaro e il Liceo Artistico Preti-Frangipane di Reggio Calabria, con un voucher destinato all’acquisto di materiali didattici e tecnologici.

Patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato in collaborazione con Neways, il progetto ha conosciuto una crescita significativa nella sua seconda edizione. Nell’anno scolastico 2025-2026 sono oltre 600 le classi coinvolte, per un totale potenziale di circa 17.500 studenti raggiunti.

Tra gli elementi centrali del percorso ci sono anche gli incontri in presenza con esperti del settore, raddoppiati rispetto alla prima edizione e distribuiti in diverse città italiane. Occasioni di confronto diretto tra scuola e industria, che rendono più concreti i temi della sostenibilità e permettono agli studenti di avvicinarsi alle opportunità professionali legate alla transizione.

Parallelamente, Ewiva rafforza il proprio impegno verso le nuove generazioni anche attraverso la partecipazione come main sponsor alla competizione nazionale SEL3C4RS, inserita nell’ambito di KEY – The Energy Transition Expo di Rimini. L’iniziativa ha coinvolto oltre 150 studenti e 50 docenti, impegnati nella progettazione e realizzazione di veicoli elettrici in scala radiocomandati, offrendo un’esperienza concreta che integra competenze tecniche e trasversali.

Nel complesso, queste attività delineano una strategia chiara del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo: accompagnare la transizione energetica non solo sul piano tecnologico, ma anche su quello culturale.

Investire nei giovani significa infatti costruire una nuova consapevolezza, capace di sostenere nel tempo lo sviluppo della mobilità elettrica. In questo scenario, la scuola torna a essere uno dei luoghi in cui questo cambiamento prende forma, dove conoscenza, creatività e innovazione si incontrano per formare cittadini più consapevoli e protagonisti del cambiamento.

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