Marchionne veste PradaUomini che amano lo shopping (online)

La storia che gli uomini odiano fare shopping è obsoleta, falsa, demodé: lo dicono i dati. Eppure li vedo, il sabato in corso Buenos Aires: uomini che sospirano fuori dai negozi, leggono il giornal...

La storia che gli uomini odiano fare shopping è obsoleta, falsa, demodé: lo dicono i dati. Eppure li vedo, il sabato in corso Buenos Aires: uomini che sospirano fuori dai negozi, leggono il giornale e giocano con l’iPhone aspettando che una donna (moglie, fidanzata o, peggio, moglie+figlia/e) esca dal negozio in cui sono entrati insieme 1 ora prima. Poi lui è uscito, lei no.

Li vedo e adesso penso che magari non giocano con l’iPhone: mentre le donne passano in rassegna le rimanenze spacciate come saldi al 70% loro comprano la collezione invernale online direttamente dal telefono.

Mi baso sui dati che fornisce periodicamente Yoox: colosso dell’e-shopping legato alla moda e non solo che nacque nel 2000 da un’idea di Federico Marchetti e ora siede nell’olimpo del retail internazionale (pare che tra i fan del prodotto ci sia anche Anna Wintour: non credo compri, ma che le piaccia è già un’assicurazione di successo). Per la cronaca, distribuisce in oltre 100 paesi nel mondo ed è quotato a Piazza Affari.

Bene: cosa dice Yoox? Che sempre più uomini comperano online: ogni mese, il noto sito di e-commerce registra quasi 10 milioni di visite, con ordini effettuati ogni 20 secondi da tutto il mondo. Un terzo dei clienti sono uomini, tra i 26 e i 35 anni. Cosa comprano gli uomini? Su 5milioni di capi venduti un milione e passa sono camicie e magliette poi jeans/pantaloni (circa 900mila), scarpe (800mila paia) e abiti insieme alle giacche (400mila).

Gli uomini, come sempre, sono più pratici e coscienziosi: arrendiamoci a questo dato di fatto. Vogliono un maglione blu? Compreranno un maglione blu. Rispetto alle donne, infatti trascorrono online il 30% di tempo in meno visualizzando un minor numero di pagine prima di effettuare l’acquisto.

Ma soprattutto, adorano gli accessori, diversi a seconda della nazionalità: italiani e giapponesi comprano cravatte, gli americani – vai a capire perché – invece acquistano papillon. I tedeschi prediligono le sciarpe (sarà per il freddo?) e i francesi si svenano in cappelli, molto chic come da copione.

L’ultima stangata al gentil sesso arriva dal tema “ecologia”: gli uomini – soprattutto svizzeri, svedesi e norvegesi – selezionano più frequentemente l’opzione “eco-shipping” rispetto a quanto non facciano le donne. Per noi l’importante è che un capo 1) arrivi; 2)arrivi intatto: c’è poco da fare.

Tutti questi uomini che comprano capi online mi chiedo dove siano: io non li conosco.

Lettori: chi siete, cosa e dove comprate in Rete? Io vestiti non ne compro quasi mai: sarò arretrata, ma se non mi vanno bene mi scoccia perdere tempo per rimandarli indietro. Renzo Rosso,invece, diceva al Luxury Summit che il bello è proprio quello: ordinare 10 cose, provarle tutte insieme per poi magari rimandarne indietro nove.

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