Marchionne veste PradaIl mondo dei sogni riflette sulla crisi

Questo è un post un po' cumulativo. Un po' perchè in questi giorni siamo tutti con gli occhi incollati a Twitter e alle agenzie, seguendo l'andamento dei tassi e delle borse ,e la moda sembra un co...

Questo è un post un po’ cumulativo. Un po’ perchè in questi giorni siamo tutti con gli occhi incollati a Twitter e alle agenzie, seguendo l’andamento dei tassi e delle borse ,e la moda sembra un controcanto troppo patinato a questa crisi, economica e politica, nella quale cerchiamo di non affogare; un po’ perchè la moda, quella che per molti è una fabbrica di sogni, si sofferma sempre più a riflettere sulla situazione contingente che ormai la tocca così da vicino da farsi sentire in tutta la sua durezza.

Oggi Giorgio Armani inaugura il suo Armani Hotel in via Manzoni, un progetto che negli ultimi 4 anni è stato monitorato da tanti milanesi che passeggiavano per il quadrilatero col naso all’insù. Oggi è realtà. All’inaugurazione, lui parla anche di crisi: “L’atmosfera e’ davvero pesante. Incrociamo le dita” ha detto al Sole24Ore. Se Armani è quello con 600 milioni cash nelle proprie casse, chissà gli altri, vien da dire. Chissà Prada con la borsa di HK che ha perso circa il 5% oggi: il titolo Prada è stato scambiato ad un prezzo di 36,45 HKD mentre a giugno, quando ha debuttato, lo scambio era a 39,5. Poi ci sono le grandi cessioni, dall’Italia all’estero, ovviamente: questa è stata la settimana di Brioni che è stato acquistato per il 100% da PPR di Pinault, pare per una cifra di circa 300 milioni di euro debiti inclusi.

C’è ancora spazio per il sogno tout court o anche la moda si arrende alla tristezza da andamento economico?

Forse il sogno ha trionfato ieri sera a New York, con la sfilata Victoria’s Secrets: immagino che gli invitati non fossero concentrati tanto sull’andamento delle borse nè sullo spread tra btp e bund, ma piuttosto sulle bellezze in lingerie in passerella.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta