PAPAGENO - Incursioni nella musica d’oggiVivere la musica

È da poco uscito per Einaudi “Vivere la musica”, racconto autobiografico di Roman Vlad. Compositore, pianista e musicologo, ha ricoperto alte cariche nelle più prestigiose istituzioni musicali ital...

È da poco uscito per Einaudi “Vivere la musica”, racconto autobiografico di Roman Vlad. Compositore, pianista e musicologo, ha ricoperto alte cariche nelle più prestigiose istituzioni musicali italiane (è stato Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana, del Teatro Comunale di Firenze, dell’Orchestra sinfonica della Rai di Torino, del Teatro alla Scala di Milano, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, presidente della Società Aquilana dei Concerti a Roma e della Siae).
Vlad ci porta tra i suoi affetti familiari, ci dice delle vicende personali, difficili, che dalla Romania lo hanno portato in Italia, diventata presto sua patria d’adozione, dei legami con gli altri protagonisti della storia della musica del Novecento: ha conosciuto e lavorato con tutti i più grandi, da Cilea e Mascagni (!) a Bernstein, Celibidache, Arturo Benedetti Michelangeli. Forse l’autore cui si sente più legato è Igor Stravinski, amico stretto cui ha dedicato anche un celebre scritto edito da Einaudi nel ’58. Racconta anche dei legami con Monsignor Montini, che gli aveva dato prezioso aiuto nel trovare posto a Roma.

Qui sentite, di Roman Vlad, la Cantata “Le ciel est vide”, per coro e orchestra, tratta da “Le Christ aux oliviers” di Gérard de Nerval. E’ diretta da Giuseppe Sinopoli.

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