Palla al centroIl football made in Italy si avvicina al Superbowl

Anche l'Italia ha il suo Superbowl. Non è l'evento planetario che si svolge in America, e che attira sempre più curiosi ed appassionati in ogni angolo del globo, ma la sua versione nostrana, fatta ...

Anche l’Italia ha il suo Superbowl. Non è l’evento planetario che si svolge in America, e che attira sempre più curiosi ed appassionati in ogni angolo del globo, ma la sua versione nostrana, fatta di team dal nome agguerrito ma dallo spirito nobile. Demoni, Pantere, Leoni, Rinoceronti, Giganti e Guerrieri contro Marinai, Marines, Colombe, Elefanti, Maiali, Delfini. Sono le dodici squadre che si sono appena affrontate nella regoular season della IFL la lega italiana di football, il massimo campionato di categoria.
Il football made in Italy ha una storia lunga e complessa. Nato agli inizi degli anni ’80 quest’anno è giunto al suo trentaduesimo compleanno. Una storia però travagliata, con il campionato che più volte ha rischiato di sparire. Dopo il successo iniziale l’interesse per questo sport subì infatti un brusco calo; molte squadre sparirono e nel 2000 anche lo “spaghetti football” rischiò di andare in pensione. Troppo alte le spese e troppo poco l’interesse. La federazione, già commissariata, venne espulsa dal Coni rimanendo così senza punto di riferimento. Dalle ceneri nacquero diverse federazioni minori, tutte frazionate e con lo scopo di riportare in auge lo sport. Nel 2003 i superbowl furono addirittura 3 con la situazione che rimase caotica fino al 2008 quando i maggiori club italiani, tra cui i Lios Bergamo, i Dolphins Ancona e i Rhinos Milano, decisero di uscire dalla NFLI, nata nel 2004, e fondare la IFL, sotto l’egidia della FIDAF la nuova federazione associata al CONI, con lo scopo di ridare vanto e lustro a tutto il movimento. Nel 2007 si disputarono così due finali, una della IFL ed una della NFLI. Il successo del Superbowl della IFL spinse molti ex giocatori e dirgienti a tornare sui prorpi passi e a rifondare alcuni team storici. L’anno successivo molte squadre della NFLI entrano a far parte della IFL che può così inziare ad operare in maniera più concreta. Il movimento resta però diviso, con due finali giocate ogni anno. Una della IFL, divenuta il massimo livello di football in Italia, ed una organizzata dalla FIF la federazione dei club non entrati nel nuovo organico.
Ad oggi la IFL può contare su 12 team nel massimo campionato e due leghe inferiori. Le squadre sono tornate ad attirare sponsor e campioni d’oltreoceano, provenienti dai college americani o dalle loro leghe minori. La regoular season è appena terminata e le 6 finaliste, nell’ordine Elephants Catania, Panthers Parma Warriors Bologna, Rhinos Milano, Giants Bolzano, Dolphins Ancona, si apprestano a darsi battaglia prima della finalissima, organizzata quest’anno allo stadio Ossola di Varese il prossimo 7 luglio.

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