Altro Che SportLa 24 ore di Le Mans si può vincere con il motore elettrico

  Un’auto con motore elettrico può vincere una corsa ai massimi livelli. È successo domenica 17 giugno, alla 24 ore di Le Mans, la gara di durata più famosa al mondo. A costruire la vettura è stata...

Un’auto con motore elettrico può vincere una corsa ai massimi livelli. È successo domenica 17 giugno, alla 24 ore di Le Mans, la gara di durata più famosa al mondo. A costruire la vettura è stata l’Audi, i cui ingegneri hanno avuto l’idea di aggiungere al motore diesel principale un dispositivo Kers che accumula sotto forma di elettricità l’energia prodotta dall’auto in frenata all’ingresso delle curve, e la restituisce con una migliore accelerazione in uscita dalle curve.
Secondo Pino Allievi, che ne ha parlato su la Gazzetta dello Sport del 18 giugno, siamo di fronte a un passaggio epocale, come fu il motore turbo presentato dalla Renault in Formula 1 nel 1977.

L’idea del Kers non è nuova: in Formula 1 si sta cercando di renderla efficace dal 2009. Più in generale, i motori elettrici sono sperimentati da alcune case automobilistiche anche nelle corse, ma senza risultati di primo livello.
L’Audi, a Le Mans, ha compiuto per la prima volta l’impresa in una competizione di punta.
A guidare la vettura è stato l’equipaggio formato dallo svizzero Marcel Fässler, dal tedesco André Lotterer e dal francese Benoît Tréluyer. Gli stessi piloti avevano vinto l’edizione 2011 della corsa, con un’Audi a motore diesel. Avevano percorso (dice la Wikipedia) 4˙838,3 Km, a una media di 200,907 km/h. Quest’anno, con il motore elettrico in più, hanno percorso 5˙151,76 km, a una media di 214,656 km/h – in pratica un guadagno di prestazioni del 7%.

In gara c’era anche un’altra casa automobilistica con vetture a motorizzazione ibrida diesel/elettrica: la Toyota. L’introduzione di queste soluzioni è stata resa possibile da modifiche regolamentari introdotte dalla Aco e dalla Fia, gli enti che organizzano e gestiscono le corse di durata. Queste competizioni sono differenti dalla Formula 1, dove le corse non durano più di 320 km e quindi a contare è più la prestazione pura che la gestione dei consumi e la resistenza meccanica. Per questo motivo le case sperimentano di più, e dal 2006 l’Audi ha deciso di correre con motorizzazione diesel che ha consumi inferiori rispetto ai motori a benzina e quindi permette meno soste ai box per rifornimenti e cambio gomme.
In seguito sono stati introdotti anche i carburanti di origine biologica, e come sempre succede, più si usa un sistema meglio questo funziona. Adesso i diesel sono diventati imbattibili, vanno più veloci e consumano meno.

L’effetto sulla guida del nuovo Kers, a detta dei piloti, è spiazzante: l’accelerazione è tale che quando l’energia si esaurisce «sembra di essere fermi»… pur schiacciando sull’acceleratore di una specie di mostro da 3˙700 cc di cilindrata capace di sviluppare 510 Cv di potenza.
Più resa e meno consumi. Il futuro, a quanto sembra, è questo qua.

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