In viaggio con TancrediCentro commerciale

    In estate entrare in un centro commerciale è come visitare una città dopo un assalto alieno: gli umani sono scomparsi e non resta altro che gli oggetti che hanno riempito la loro vita.  Un pome...

In estate entrare in un centro commerciale è come visitare una città dopo un assalto alieno: gli umani sono scomparsi e non resta altro che gli oggetti che hanno riempito la loro vita.

Un pomeriggio caldissimo, come spinti da un raggio ipnotico, io e Tancredi abbiamo visitato quella città. Senza comprare nulla, senza vedere nessuno – se non la cassiera/alieno al varco che c’aspettava – io e lui siamo rimasti soli a percorrere intere strade/corsie fatte di pacchi, scatole, bottiglie, vestiti, giocattoli, elettrodomestici tutti uguali, perfettamente allineati e immobili, senza nessuno che urtasse il loro ordine.

Il nostro ordine, invece, lo abbiamo sconvolto: la visita in quella strana città di alieni, si è conclusa con un gettone di plastica infilato in una giostra a forma di aereo. E Tancredi volava.

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