Storie dell’altro mondoScene da un matrimonio

Molte bambine sognano di sposarsi. Forse è stato così anche per Aisha, Wafa e la loro cugina Hafsa. La differenza è che il loro sogno, se tale era, si è avverato molto presto. Aisha, Wafa e Hafsa s...

Molte bambine sognano di sposarsi. Forse è stato così anche per Aisha, Wafa e la loro cugina Hafsa. La differenza è che il loro sogno, se tale era, si è avverato molto presto.
Aisha, Wafa e Hafsa si sono sposate due anni fa. Avevano tutte e tre meno di 16 anni: Hafsa ne aveva 13. Hanno semplicemente seguito la consuetudine del loro villaggio, che è divenuta sempre più diffusa in un paese come lo Yemen, dove sfamare una bocca in meno è un sollievo per i genitori.

La storia delle spose bambine segue di pari passo l’aggravarsi dell’emergenza umanitaria che ha colpito questo paese. Un quarto delle donne yemenite tra i 15 e i 49 anni soffre oggi di malnutrizione acuta.
Come possiamo aspettarci che le persone partecipino alla transizione del Paese, quando in realtà si devono concentrare sulla sopravvivenza giorno per giorno?” si chiede Sultana Begum, consigliere delle politiche umanitarie per Oxfam e autrice del rapporto uscito in questi giorni, in cui si sottolinea come la crisi alimentare abbia aggravato pesantemente le disuguaglianze tra i sessi, spingendo le donne a dedicarsi quasi unicamente alla ricerca di cibo e alla cura dei bambini, e acuendo i casi di violenza domestica.

Dare in sposa le proprie figlie permette allora a molti genitori di far sì che sia qualcun altro a sfamarle.

Wafa ha chiesto il divorzio dopo un anno, quando il marito, di 13 anni più grande di lei, le ha impedito di andare a scuola. Aisha è rimasta incinta a 14 anni e ha perso il bambino. Ora ne aspetta un altro ma ha paura, il medico le ha detto che così giovane rischia una grave infezione; la mortalità materna in Yemen è particolarmente alta proprio a causa della giovane età delle madri. Il marito di Hafsa l’ha rimandata alla famiglia: non riusciva a sopportarne i continui attacchi di panico.

Oggi Abdullah, padre di Aisha e Wafa, insieme con altri membri della comunità, spinti dalla campagna di Oxfam con l’Unione delle donne yemenite, ha chiesto al governo di alzare l’età minima per il matrimonio a 18 anni. Wafa ha finito la scuola e sogna di laurearsi. E speriamo, questa volta, che il sogno si avveri presto.

Anna Pasquale

Oxfam Italia

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