ResilienzeCina, il vescovo blogger ribelle e il piccolo gregge

Diceva il cardinale Martini in uno dei suoi piu' celebri discorsi di Sant'Ambrogio che la Chiesa deve abituarsi ad essere piccolo gregge. Parole profetiche che sono già realtà in Cina, dove i catto...

Diceva il cardinale Martini in uno dei suoi piu’ celebri discorsi di Sant’Ambrogio che la Chiesa deve abituarsi ad essere piccolo gregge.

Parole profetiche che sono già realtà in Cina, dove i cattolici, minoranza, sono controllati dall’Associazione patriottica. E se non vi aderiscono possono passare guai grossi, fino a finire in galera.

Il giovane vescovo di Shangai Taddeo Ma Daquin , con la passione per i blog ha sfidato il potere politico durante la sua ordinazione con dei gesti di rottura: è uscito dall’Associazione patriottica, ed è arrivato a rifiutare di bere dallo stesso calice dal quale aveva bevuto un suo confratello scomunicato dall’autorità religiosa e riconosciuto invece da quella patriottica.

Così dal 21 settembre non pubblica piu’ post sul suo blog. E si pensa che sia tenuto chiuso dentro il seminario.

Notizie di Ma Daquin si chiedono anche dall’Italia con un appello lanciato dal sito di informazione del Pontificio istituto missioni estere, i missionari vaticani.

Una vicenda, quella di Ma Daquin, che proprio nei giorni dell’anniversario del cinquantenario del Concilio Vaticano II, primo grande atto ufficiale di apertura al mondo della Chiesa di Roma in epoca contemporanea, fa riflettere su come il coraggio di cambiare si ha spesso soprattutto nei posti in cui si è minoranza.

Piccolo gregge, appunto.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta