Tutto è permesso (o quasi)Il salotto di Bruno Vespa consiglia: “Ti piace vivere facile? Vieni a Monte Carlo”

Ti piace vivere facile? E allora vieni a Monte Carlo, una ridente città stato dove i servizi funzionano, le tasse sono basse e non c’è criminalità. Queste rassicuranti notizie arrivano dalla puntat...

Ti piace vivere facile? E allora vieni a Monte Carlo, una ridente città stato dove i servizi funzionano, le tasse sono basse e non c’è criminalità. Queste rassicuranti notizie arrivano dalla puntata di Porta a Porta del primo ottobre dedicata al Principato di Monaco e alla leggenda di Grace Kelly.
Bruno Vespa, dopo aver domandato retoricamente ai suoi ospiti se oggi c’è ancora spazio per le favole, ha deciso che sì, c’è spazio per le favole. E allora distraiamoci. Lasciamoci alle spalle le sfighe quotidiane e sogniamo, ricordando tutte le vicende monegasche che hanno riempito rotocalchi e giornali di mezzo mondo. Filo conduttore della puntata una lunga intervista-spezzatino ad Alberto di Monaco. E fin qui tutto bene. Bruno Vespa ci sa fare, ed è veramente – lo dico senza ironia – un professionista eccellente. Sa come destreggiarsi tra il sacro (Grace Kelly) e il profano (tutto il resto) di quella piccola holding dei sogni e della defiscalizzazione che è Monte Carlo. Terminata la parte glamour del passato (Grace) e del presente (il matrimonio di Alberto con la ex nuotatrice australiana Charlene), nella seconda parte della puntata si entra nella dura attualità, parlando di tasse, sviluppo e occupazione. A discuterne un campionario di ospiti residenti o habitué del Principato. Ecco alcuni estratti dell’appassionato dibattito.
Max Biaggi, campione di motociclismo, residente: “Mi sono sempre trovato bene a Monaco, c’è qualità della vita, sicurezza, si sta tranquilli. Quando accendo il tg vedo cose raccapriccianti…nel Principato non accadono…Quando sento parlare di evasione sorrido” (Anche io).
Nicola Pietrangeli, campione di tennis del passato: “Mettiamolo paro..paro.. Non sono un evasore fiscale, il principe Ranieri mi ha chiesto di lavorare a Monte Carlo per le convention aziendali, era una di quelle proposte che non si possono rifiutare”(Cos’è? The Godfather director’s cut?).
Domanda di Bruno Vespa a Elisabeth Ritter Moati, della Camera di Sviluppo Economico di Monaco: “Pensa che le facilitazioni fiscali abbiano un’influenza decisiva nel venire a Monte Carlo?” Risposta: “Può darsi. Ma quando vediamo i nostri imprenditori che sono qui da 40 o 50 anni ci rendiamo conto che è l’opportunità degli affari”(Ti credo, negli ultimi 50 anni la pressione fiscale in Europa è salita alle stelle).
Umberto Brindani, direttore di Oggi: “Sono ammirato dal Principato perché le cose funzionano. Credo che ci siano 600 o 700 rappresentanti delle forze dell’ordine. Non raccontiamoci che la fiscalità è come in Italia…” (Viva il principio di realtà).
Maurizio Codurri, della Fondazione Alberto II, con aria grave puntualizza: “Le società pagano una aliquota del 33.33% (In Italia secondo Confindustria la pressione è al 57%).
Alberto Repossi, gioielliere di casa Grimaldi: “La questione del riciclaggio a Monte Carlo è una bufalata (Bufalata? Forse bufala). Siamo controllati dalla Banca di Francia.. Se poi non ci controlla fino in fondo è perché Monte Carlo è una gallina dalle uova d’oro per la Francia”(Quando si dice il gioco delle parti). Infine il gioielliere mette a segno una stoccata all’Inghilterra: “Perché scandalizzarsi di Monaco mentre gli inglesi sono i primi money laundering del mondo. Hanno fatto concorrenza a Monte Carlo. Speriamo che adesso mettano un po’ di tasse” (Quanto sono cattivi ‘sti Inglesi).
Bruno Vespa interrompe per la pubblicità: “Due minuti e poi riprenderemo con questa favola”.
Insomma sappiamo che Monte Carlo ci accoglie sempre a braccia aperte nonostante sia uscita dalla black list dell’OECD, la lista dei paradisi fiscali per intenderci. Infatti sull’Exchange of Tax Information Portal (www.eoi-tax.org) si scopre che Monaco Phase 2 Peer Review launched on 1 October 2012, ossia proprio il primo ottobre è partita la verifica dello stato dell’arte sullo scambio di informazioni finanziarie che potrebbe allarmare i ricchi residenti del Principato. Ma nonostante tutto il fascino di Monte Carlo è intramontabile e ancora conveniente. E infatti il giorno dopo, 2 ottobre, uno studio legale romano coglie il messaggio e invia a tutti gli iscritti all’ordine questa mail:

Oggetto: INFORMATIVA AI COLLEGHI SU ATTIVITA’ LEGALE IN FRANCIA

Egregio Collega,
ritenendo di farLe cosa gradita ed utile, Le comunico che il Sottoscritto ha conseguito nel 2008 l’abilitazione professionale all’esercizio della professione forense anche sul territorio Francese, con estensione al Principato di Monaco; ciò consentirebbe al Suo Studio di offrire alla Sua Clientela un’assistenza legale diretta con un avvocato italiano in tutta la Francia ed a Monte Carlo, abbattendo così tutte le eventuali difficoltà linguistiche, relazionali e di approccio ad un contesto professionale e giuridico straniero.
Rimango, quindi, a Sua completa disposizione per ogni forma di collaborazione professionale.
Voglia gradire i miei più cordiali saluti.
Avv…

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020