Laboratorio SiciliaElezioni politiche, Lombardo in viaggio a Roma per trovare l’accordo con Tabacci

L'accordo c'è. Ma non è ancora ufficiale. Raffaele Lombardo, ex governatore della Regione siciliana, e leader del Partito dei Siciliani (PDS), nelle ultime ore è stato a Roma per trovare un accordo...

L’accordo c’è. Ma non è ancora ufficiale. Raffaele Lombardo, ex governatore della Regione siciliana, e leader del Partito dei Siciliani (PDS), nelle ultime ore è stato a Roma per trovare un accordo in vista delle elezioni politiche del prossimo 24 febbraio. L’obiettivo dell’ex governatore è quello di riconfermare i deputati e i senatori uscenti dell’ex Mpa. «Una decina – come raccontano a Linkiesta – che dovrebbero essere riconfermati perché Lombardo ha trovato un accordo di massima con Bruno Tabacci». Con il quale lo lega un’amicizia di vecchia data perché entrambi insieme prima nella DC, poi nel Ccd, e infine dell’Udc.

Un accordo che dovrebbe portare il partitino autonomista di Lombardo a confluire nel (nuovo) cartello elettorale “I Moderati”, che sosterrà Pier Luigi Bersani, e all’interno del quale covergeranno anche Massimo Donadi, di recente uscito da Idv e ideatore di “DL” (Diritti e Libertà), lo stesso Tabacci, Aniello Formisano (ex Idv) e Giacomo Antonio Portas. L’accordo sarebbe stato raggiunto in uno degli incontri romani dell’ex governatore della Sicilia, il quale, stando a riferiscono a Linkiesta, avrebbe incontrato anche Roberto Formigoni e un’esponente di punta del Pdl. Ma alla fine Lombardo avrebbe preferito optare per il nuovo cartello “I Moderati” perché rassicurato «di poter riconfermare il drappello di deputati e senatori uscenti».

Ci saranno delle new entry? Il leader degli autonomisti vorrebbe riconfermare gli uscenti siculi e aggiungere al massimo tre continentali. «Chiede discontinuità – assicurano a Linkiesta – e tre giovani professionisti di livello da far entrare in Parlamento». Sarebbe stata scartata l’ipotesi del nipote Giuseppe Lombardo, 29 enne catanese, protagonista delle recenti elezioni dell’Ateneo catanese, al quale era già stata promesso uno scranno a Montecitorio. Ma Lombardo, dopo l’elezione del figlio Toti a Palazzo dei Normanni, non ha intenzione di imporre il nipote Giuseppe. Di certo lui, “Raffaele”, non si candiderà, ma ha già in mente tre giovani «in gamba» che potrebbero varcare la porta di Montecitorio. E fra questi ci sarà la figlia di Agazio Loiero, alleato di ferro di Lombardo, e da sempre in stretto contatto con il centro-sinistra.

@GiuseppeFalci

giuseppealberto.falci@gmail.com

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