Laboratorio SiciliaPrimarie, a Palermo e provincia potranno votare solo gli iscritti a “Italia Bene comune”

Si aprono i seggi per la selezione dei parlamentari del Pd, ed esplode subito il primo caso. «La commissione nazionale di garanzia ha deliberato che nella provincia di Palermo possono votare alle p...

Si aprono i seggi per la selezione dei parlamentari del Pd, ed esplode subito il primo caso. «La commissione nazionale di garanzia ha deliberato che nella provincia di Palermo possono votare alle primarie del Pd per le candidature in Parlamento soltanto le elettrici e gli elettori compresi nell’albo delle primarie di Italia Bene Comune».

Una decisione presa dalla Commissione di Garanzia a seguito del ricorso presentato da tre parlamentari uscenti e oggi candidati, Alessandra Siragusa, Bernardo Mattarella, Tonino Russo. I quali contestavano che «l’anagrafe degli iscritti al PD nella provincia di Palermo non è stata validata dalla Commissione provinciale di Garanzia e che il relativo prospetto è stata trasmesso all’Organizzazione nazionale soltanto in data 18 dicembre 2012». Oltretutto, come riferiscono a Linkiesta, «in provincia di Palermo ai primi di dicembre avevamo un tabulato di 1.200 iscritti mentre il 18 dicembre gli iscritti sarebbero diventati 3.900». Una differenza enorme, se pensiamo ai numeri del Pd nel capoluogo siciliano e in pronvicia.

Perciò la commissione garanzia, «vista l’urgenza e la conseguente impossibilità di ulteriori approfondite verifiche sul tesseramento 2011 per la provincia di Palermo, e al fine di evitare contenziosi e turbative nella fase delle operazioni di voto del 30 dicembre 2012», ha preferito limitare la partecipazione ai soli iscritti nell’albo delle primarie di Italia Bene Comune.

@GiuseppeFalci